«L'auspicio dell'amministrazione è che la soluzione Trovatelli si possa concretizzare». Ha risposto così l'assessore al commercio David Gay al question time del consigliere Diego Petrucci (Noi adesso Pis) durante la seduta di ieri del consiglio comunale, in una sala Regia affollata dai bancarellai di piazza Manin. «Per la prima volta questo è stato reso noto pubblicamente, è un passo in avanti», ha commentato in conclusione Petrucci. Il question time è stato chiesto dopo che l'azienda ospedaliera, su richiesta della Sovrintendenza, ha comunicato l'esigenza di prolungare di quattro mesi il cantiere al Museo delle Sinopie in piazza del Duomo. La scadenza sarebbe stata il 16 ottobre e, dopo, le bancarelle avrebbero dovuto fare ritorno in piazza. Petrucci ha chiesto alla giunta di spiegare gli scenari che comunque si prefigureranno tra quattro mesi, «per dare certezze ai bancarellai». Primo punto nella risposta di Gay è che gli uffici comunali stanno predisponendo l'ordinanza, conseguente al prolungamento del cantiere alle Sinopie, con cui si autorizza la permanenza dei banchi in piazza Manin per altri quattro mesi. E così gli atti sono allineati sotto il profilo delle scadenze. Ma poi? «Gli atti amministrativi del Comune non sono cambiati», ha detto Gay, sottolineando che c'è da considerare anche il nuovo decreto Franceschini, denominato ArtBonus, che contiene tra l'altro una norma per garantire il decoro attorno ai monumenti revocando le autorizzazioni ad ambulanti, bar e bancarelle. Un'incognita nella vicenda, se qualcuno vorrà applicare il provvedimento. Se invece la situazione resterà immutata, le bancarelle tra quattro mesi non potranno che tornare (in via temporanea) in piazza del Duomo. E dopo la soluzione potrà essere i Trovatelli, il palazzo di proprietà dell'azienda ospedaliera, all'angolo tra via Santa Maria e piazza dell'Arcivescovado, in vendita da mesi. Il consorzio dei bancarellai ha confermato l'interesse all'acquisizione d'intesa con un gruppo di costruzioni. «Sarebbe la soluzione all'annoso problema», ha detto Gay. Va all'attacco Giovanni Garzella, capogruppo di Forza Italia, che chiede l'intervento della commissione di controllo. La sua domanda: «La mostra di Mitoraj posta sopra l'impalcatura era programmata fin dall'inizio con scadenza gennaio 2015. La Primaziale sapeva ad aprile che l'Aoup avrebbe chiesto una proroga ad agosto? Inoltre il suolo pubblico occupato dalla mostra è stato pagato?».