La notizia lanciata ieri dall 'amministrazione comunale del ritrovamento di un frammento appartenente, probabilmente, alla famosa croce processionale, realizzata da Nicola da Guardiagrele nel 1431, ha suscitato in tutta la cittadina un forte sentimento di stupore e di gioia. Nei volti di molti guardiesi, traspariva soddisfazione per l'avvenuta riacquisizione di una parte, seppur piccola, di una grandissima opera d'arte, strettamente legata alla storia della " città di pietra ". «La bellissima croce processionale» ricorda infatti il critico d'arte Gabriele Vitacolonna «fu quasi certamente commissionata all' insigne orafo dalla stessa popolazione guardiese. Ciò, è dimostrato anche dal fatto che è stata sempre custodita nella chiesa di Santa Maria Maggiore e, fino ai primi del Novecento, gestita dal Prevosto della cittadina». Secondo Vitacolonna, la piccola testina in argento dorato, che da oltre cent'anni riposava con altri oggetti liturgici in una cassetta di sicurezza di proprietà del Comune, sarebbe, senza ombra di dubbio un frammento della famosa croce dell'orafo guardiese. «La testina ritrovata» spiega Vitacolonna «appartiene alla formella della Resurrezione ed era stata innestata con maestria nel corpo del Cristo Risorto con la tecnica dello sbalzo. Il suo viso esprime una umanità vissuta. Possiamo affermare che l'opera è di Nicola da Guardiagrele sopratutto in considerazione dei riferimenti iconografici e per la sensibilità plastica, tanto cara al grande orafo guardiese ». Ora, il prezioso frammento, identificato anche grazie alle minuziose ricerche effettuate dal giovane studioso di storia locale Pietro D'Amico, dovrà passare al vaglio della Soprintendenza alle Belle Arti per le verifiche di rito . Tutti però, a cominciare dal sindaco Sandro Salvi, sono assolutamente convinti che il frammento, appartenga alla bellissima croce di Nicola da Guardiagrele. «Per dichiarare l'autenticità del frammento» conclude Vitacolonna «si dovrà innanzitutto procedere ad una verifica pratica, innestando la testina nel corpo del Cristo Redentore». Giovanni Iannamico
GUARDIAGRELE - Quel volto trovato è della Croce di Nicola
L'amministrazione comunale ha annunciato il ritrovamento di un frammento appartenente alla famosa croce processionale di Nicola da Guardiagrele, realizzata nel 1431. Il frammento, identificato come una testina in argento dorato, è stato ritrovato in una cassetta di sicurezza del Comune. Secondo il critico d'arte Gabriele Vitacolonna, il frammento appartiene alla formella della Resurrezione e sarebbe stata innestata con maestria nel corpo del Cristo Risorto. Il sindaco Sandro Salvi e altri hanno espresso la convinzione che il frammento appartenga alla croce di Nicola da Guardiagrele. Il frammento dovrà passare al vaglio della Soprintendenza alle Belle Arti per le verifiche di rito.
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