Dovranno verificare il valore e lo stato di conservazione dei reperti archeologici rinvenuti nei cantieri. Vittorio Sgarbi ha chiesto l'impiego di una commissione di esperti per valutare i reperti di piazza Vittorio e piazza San Carlo TORINO - Lunedì aveva detto di volerci vedere chiaro e ieri è stato "invitato" a farlo ufficialmente tramite una interrogazione parlamentare. A un giorno dalla visita torinese ai ritrovamenti archeologici di piazza Vittorio e piazza San Carlo il neo ministro dei Beni Culturali Rocco Buttiglione ha ricevuto dai parlamentari Vittorio Sgarbi, Laura Cima e Roberto Damiani la richiesta di «nominare una commissione per verificare la quantità e il valore dei reperti archeologi rinvenuti a Torino». E ancora. Secondo i tre deputati la nuova squadra di esperti dovrebbe svolgere «un'accurata verifica sia sotto piazza San Carlo sia sotto piazza Vittorio sui reperti abbattuti (una domus romana, il ponte per le nozze di Maria Cristina di Francia con Vittorio Amedeo I di Savoia del 1619, tombe e bastioni cinquecenteschi), accertando anche l'importanza di quelli sopravvissuti». Tra cui un rifugio antiaereo della II guerra Mondiale. E almeno per quanto riguarda quest'ultimo un progetto di recupero esiste già. Il sindaco Sergio Chiamparino, aveva già annunciato che quelle mura sarebbero state adibite, una volta portato a termine il loro restauro, a museo visitabile da tutti. Il caso dei reperti archeologici distrutti o ignorati è esploso quando l'ex assessore all'Ambiente Paolo J. Hutter ha chiesto l'intervento di Vittorio Sgarbi che, in un intervento alla Camere ha denunciato quello che sembrava un vero e proprio "crimine" archeologico: la distruzione di un reperto di epoca romana di 600 metri quadrati. Di qui la richiesta di una relazione avanzata dal ministro Buttiglione alla direttrice generale per i beni archeologici, Annamaria Reggiani, e il sopralluogo del titolare del dicastero nel cantiere di piazza San Carlo, soltanto due giorni fa. Adesso è arrivata l'interrogazione parlamentare che chiede «se il Governo sia a conoscenza del criterio di valutazione adottato che ha portato alla decisione di abbattere i reperti più antichi e conservare invece il rifugio antiaereo». L'interrogazione conclude chiedendo al ministro «se non ritenga di far sospendere immediatamente i lavori e come voglia intervenire affinché il nullaosta della Sovrintendenza possa essere invalidato».
Piazza S. Carlo Vogliamo una squadra di esperti La richiesta di intervento è stata avanzata da tre parlamentari tra cui Vittorio Sgarbi
Il ministro dei Beni Culturali Rocco Buttiglione ha ricevuto una richiesta di nominare una commissione di esperti per valutare i reperti archeologici rinvenuti a Torino. I parlamentari Vittorio Sgarbi, Laura Cima e Roberto Damiani hanno chiesto l'impiego di una commissione per verificare la quantità e il valore dei reperti archeologici rinvenuti a Torino. La commissione dovrebbe svolgere un'accurata verifica dei reperti rinvenuti a piazza San Carlo e piazza Vittorio, tra cui una domus romana, un ponte e tombe cinquecentesche.
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