TREVIGNANO L'amministrazione comunale aveva provato a far notare alla Regione Veneto che in quella zona c'è il graticolato romano e che la fascia nord perimetrale lungo il lato nord della cava è classificata nel Pat come zona di agro centuriato. Ma come in tutte le precedenti occasioni in cui c'era di mezzo un'autorizzazione allo scavo, di possibili presenze di memorie archeologiche non si è tenuto conto. Anzi la Regione Veneto ha fatto notare che l'agro centuriato non compare nei vincoli paesaggistici esistenti la cui ricognizione è stata fatta in occasione della redazione del Piano paesaggistico regionale. E se non c'è nella pianificazione regionale, è come se non esistesse. Di mezzo c'era una richiesta di proroga dell'attività di cava. Si tratta della cava "Postumia" a Trevignano, autorizzata ancora nel 2002, oggetto di variante nel 2008, al centro di polemiche quando era stato concesso anche lo stoccaggio di materiali. Ebbene, l'attività di cava, in base alla autorizzazione regionale, doveva cessare tra tre mesi: il 31 dicembre 2014. Come gran parte delle cave concesse in quel periodo non è stata esaurita, causa la crisi edilizia che ha fatto calare fortemente il mercato della ghiaia. E come hanno fatto altre società, anche la cava Postumia ha chiesto una proroga del periodo di escavazione di cinque anni. Ha motivato questa richiesta sulla base della stima dei quantitativi annui di terre di scavo da reperire per il completamento della ricomposizione morfologica e ha fatto presente che nel 2013 la produzione ha subito una cospicua riduzione rispetto agli anni precedenti. Il 2014 non è andato meglio. La Regione però, considerando che la quantità di materiale ancora da estrarre risulterebbe modesta, ha concesso sì la proroga, ma non come l'aveva richiesta la Postumia Cave. L'ha limitata a tre anni ovvero fino al 2017. I cinque anni di proroga li ha concessi per la ricomposizione ambientale. In pratica nella cava che si trova lungo la provinciale che da Trevignano porta a Istrana le ruspe potranno lavorare ancora per tre anni. (e.f.)