IL MUSEO VISITABILE INTERAMENTE (PERÒ ADDIO AL CEDRO), IL GIARDINO SOLO A METÀ. LA BIBLIOTECA NAZIONALE IN ANSIA PER LE PROSSIME PIOGGE BOBOLI dimezzato. Il Giardino riapre al pubblico sabato prossimo (dalle 8.15 alle 18.30) ma solo per metà. Tutta la zona vicina a Porta Romana è ancora transennata e impraticabile, per quanto tempo resterà chiusa è impossibile dirlo per ora. Proprio stamani ci sarà una riunione in Soprintendenza per fare il punto sui lavori di ripristino dei viali e sul controllo della stabilità degli alberi, che richiede un impegno extra del personale. E Boboli ha sette giardinieri, di cui uno part time, per oltre quattro ettari di estensione, in pratica ognuno di loro dovrebbe badare a 6.400 metri di parco. E questo nella normalità, al di fuori delle emergenze. «Si potrà di nuovo percorrere la parte più antica del giardino», spiega la direttrice Alessandra Griffo, che il giorno dopo il tornado avvertì che, con i mezzi a sua disposizione, ci sarebbero voluti anni per monitorare palmo a palmo il giardino. «Si visiteranno di nuovo l'Anfiteatro, il Forcone, la Kaffeehaus, il Bacco e la Grotta del Buontalenti». Due soltanto gli ingressi aperti: il cortile dell'Ammannati di Palazzo Pitti e Forte Belvedere. Impossibile per il pubblico avvicinarsi al Prato dei castagni, il Viale dei cipressi, l'Isola e il Prato delle colonne. Già da oggi riapre il museo di San Marco, che nel primo cortile non ha più il secolare cedro del Libano decapitato dalla tempesta del 19 settembre. Non era recuperabile in nessun modo, è stato abbattuto. «Il chiostro di Sant'Antonino ha perso il suo nobile ombrello», dice la direttrice del museo Magnolia Scudieri. «Si sono stroncati i rami alti, fortunatamente non crollati per la presenza di solide funi di sicurezza che da tempo li imbracavano. Ora dovremo abituarci ad una nuova luminosità ». E' cominciato in compenso il lavoro di ripristino degli ambienti e per i dipinti quello di restauro che terrà lontani dal pubblico per alcuni mesi due dipinti dell'Angelico, rimasti danneggiati, la Pala di Annalena e il Compianto sul Cristo morto. «Mi congratulo del rapido ripristino dei luoghi danneggiati», dice il soprintendente per il Polo museale Cristina Acidini, «che nonostante la complessità e criticità, è stato eseguito con la massima sollecitudine». Oggi è prevista pioggia e ci sono luoghi che ancora soffrono le conseguenze del tornado. Uno di questi è San Miniato al Monte, dove padre Bernardo sta raccogliendo offerte per riparare i danni del maltempo. L'altro punto delicato è la Biblioteca Nazionale, che ha lanciato la campagna di donazioni da 1 euro per raggiungere l'obiettivo di un milione, che è la cifra necessaria per rimettere a posto il sistema delle gronde. C'è una parete sfondata dall'acqua e altre parti della struttura che hanno ceduto. Reggeranno i teli di plastica al nuovo temporale?
FIRENZE - Riaprono San Marco e Boboli. Ma oggi previsti temporali
Il Museo di San Marco è riaperto al pubblico, dopo che il secolare cedro del Libano è stato abbattuto. Il Giardino di Boboli è stato ridotto a metà e solo per il sabato prossimo sarà aperto al pubblico. La zona vicina a Porta Romana è ancora transennata e impraticabile. La Biblioteca Nazionale è stata colpita dal tornado e ha lanciato una campagna di donazioni per riparare i danni. Il Museo Visibile è stato ridotto a metà e solo per il sabato prossimo sarà aperto al pubblico. Il Prato dei castagni, il Viale dei cipressi, l'Isola e il Prato delle colonne rimarranno chiusi.
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