L'ARCHITETTO Daniel Libeskind ha mantenuto la promessa fatta durante la visita a Venaria nel settembre 2010: firmerà un intervento per la Reggia, da cui era rimasto affascinato. L'aveva definita allora uno dei progetti più ambiziosi mai visti al mondo: e detto da lui l'artefice nel 1998 del Museo Ebraico di Berlino, chiamato dopo l'11 settembre a ridisegnare Ground Zero, ora attivo tra l'altro per l'Expo milanese 2015 non è poca cosa. Nell'ex residenza di caccia dei Savoia realizzerà una struttura a forma di semicilindro in calcestruzzo armato bianco alta 16 metri, da collocare nell'area del parco alto dei Giardini, in posizione defilata, dietro al roseto. Sarà percorsa da passaggi che approdano a un belvedere. E conterrà all'interno un Antiquarium, museo all'aperto in cui esporre i reperti recuperati durante gli scavi per il ripristino degli spazi verdi. Ieri il parere favorevole non privo di tono polemico del soprintendente ai beni architettonici Luca Rinaldi. Che nella lettera indirizzata al Consorzio e al suo direttore Alberto Vanelli scrive: «La nuova costruzione, da considerare elemento del tutto estraneo per forma, dimensioni e materiali se concepita all'interno di un qualsiasi parco storico, può trovare accoglienza invece entro uno spazio contemporaneo, come quello realizzato come allusione di un parco settecentesco che mescola ricostruzioni in stile a resti archeologici e inserti e sculture moderne». Il giardino storico della Reggia, detto in parole povere, sarebbe secondo lui un falso: e quindi non c'è tutela che tenga. Dal momento poi che la nuova struttura non sorgerà nell'asse che dall'ala seicentesca con la Sala di Diana collega la Reggia alla Mandria, bensì in posizione defilata, e dunque non ci saranno interferenze visive, via libera al progetto. Intanto a Venaria porpiano tano a casa il risultato e festeggiano, in attesa che fra due o tre settimane l'archistar venga di persona a presentare il progetto, mentre il cda valuterà a questo punto i dettagli della realizzazione. «La nuova costruzione era già stata inserita nel di attività del 2014-2015 e approvata dall'assemblea dei soci del Consorzio, mancava solo l'autorizzazione tecnica, dunque ora possiamo procedere dice Alberto Vanelli, che ipotizza la realizzazione dell'opera per l'autunno del prossimo anno L'intervento di Libeskind vuole essere un omaggio a Filippo Juvarra, che lui considera alla stregua dei grandi architetti della storia italiana come Michelangelo o Palladio. Intende usare il proprio nome per rilanciarlo nel mondo, perché secondo lui non è noto come meriterebbe ». Addirittura, spiega Vanelli, nella sua visita quattro anni fa Libeskind aveva rivelato che il messinese era stato uno dei suoi maestri. In un primo tempo si era pensato a una mostra nella Citroniera, che avrebbe però creato problemi dal punto di vista delle autorizzazioni e della tutela. Solo in un secondo tempo è emersa l'ipotesi dell'Antiquarium. Dove si potranno vedere, in una sorta di museo nel museo, le opere sopravvissute all'abbandono dei Giardini della Reggia, tra cui le seicentesche statue dell'Ercole e dell'Erma dello scultore luganese Bernardo Falconi, provenienti appunto dalla Fontana dell'Ercole, oltre a vari frammenti scultorei affiorati durante la realizzazione dei giardini. L'opera che si intitolerà "Omaggio a Filippo Juvarra di Daniel Libeskind" consentirà inoltre, salendo sulla sommità, di ammirare da un punto di vista unico le prospettive architettoniche della Reggia e le geometrie degli stessi Giardini.
Il "dono" diLibeskind una torre bianca nel parco della Reggia
L'architetto Daniel Libeskind ha mantenuto la promessa di realizzare un intervento per la Reggia di Venaria Reale. Il progetto prevede una struttura a forma di semicilindro in calcestruzzo armato bianco alta 16 metri, da collocare nell'area del parco alto dei Giardini. La struttura sarà percorsa da passaggi che approdano a un belvedere e conterrà un Antiquarium, un museo all'aperto che esporrà i reperti recuperati durante gli scavi per il ripristino degli spazi verdi. Il progetto è stato approvato dal Consorzio e dal suo direttore Alberto Vanelli, che ipotizza la realizzazione dell'opera per l'autunno del prossimo anno.
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