Importanti lavori pubblici sono stati deliberati dalla giunta comunale di Grosseto che ha approvato il progetto esecutivo per la manutenzione straordinaria delle palestre a servizio delle scuole elementari di via Montebianco, via Mazzini e via Giotto (in foto). Un investimento di 107mila euro consentirà la rimozione e sostituzione della pavimentazione, il rifacimento del massetto della palestra di via Montebianco, la rimozione dei pannelli fonoassorbenti deteriorati della palestra di via Giotto. Di 100mila euro è l'investimento cofinanziato dalla Regione previsto dal progetto esecutivo di realizzazione di un ascensore esterno in vetro e acciaio nell'edificio comunale di via Sonnino che ospita vari uffici dell'ente. I lavori dovrebbero concludersi a primavera 2015. «Sicurezza dei bambini a scuola e migliore fruibilità dei nostri uffici erano i nostri obiettivi» spiega l'assessore Monaci. I mesi scorsi è stato presentato il piano straordinario di manutenzione dell'edilizia scolastica da quasi 800mila euro di investimenti. di Enrico Pizzi wGROSSETO «Il paesaggio non si può guardare da lontano, altrimenti si rischia di imporre regole inadeguate e, come ha detto il presidente Rossi, di avere una visione accademica». Non sarà tutto da buttare secondo il presidente della Provincia, Leonardo Marras il piano paesaggistico adottato il 2 luglio corso dal consiglio regionale, ma poco ci manca. «Vero è dice Marras che il Pit ha bisogno di un più ampio confronto con i territori, che non c'è stato, tanto che non tiene conto nemmeno del patrimonio della pianificazione locale». Intanto da Palazzo Aldobrandeschi sono partite le osservazioni al Pit e Marras si è detto fiducioso che il piano non resterà lo stesso. «Il presidente Rossi dice Marras ha preso molto a cuore la questione, ha chiesto osservazioni molto puntuali, siamo sicuri che la Regione terrà conto del nostro contributo così come dei contributi che arriveranno dagli altri territori». Alcuni esempi di ciò che non va? «Basti pensare spiega Marras alle attività estrattive. Le cave di calcare, come Le nostre, sono diverse dalle cave di marmo delle Apuane; noi abbiamo un piano, per le attività estrattive, che è stato validato anche dalle soprintendenze, e che prevede tagli a fette orizzontali, mentre il Pit prevede ancora il sistema dei crinali. Per non parlare poi del fatto che il piano paesaggistico non tiene nemmeno conto delle eccellenze geologiche del nostro parco minerario, che ha anche il riconoscimento dell'Unesco, o che censisce ogni corso d'acqua, e ogni laghetto, anche gli allagamento fatti per la caccia, vincolando, ovviamente le fasce di territorio limitrofe, e arriva perfino a impedire che si inserisca, nel territorio, la cartellonistica che indica i percorsi turistici, enogastronomici, escursionistici...». Ma il massimo per Marras lo si raggiunge sul fronte dell'agricoltura e dei vigneti in particolare. «Si parla di consolidamento e riduzione del paesaggio vitato, ma sembra un accanimento su una materia in cui non servono imposizioni, c'è un'economia da tutelare e se serve tutelare anche la biodiversità e avere un minore impatto al suolo, lo si può chiedere, agli agricoltori, che sono i veri artefici del paesaggio, ma solo nella misura in cui glielo si renda conveniente». Ma gli uffici provinciali hanno anche rilevato «errori nella individuazione dei vincoli, che potevano essere evitati se ci fosse stato un maggior coinvolgimento. La previsione di un'area archeologica di 6mila 300 ettari tra Magliano in Toscana e Scansano, che sarebbe la più vasta del mondo senza nessuna evidenza scientifica dice Marras è l'esempio limite di ciò che deve essere corretto». Basterà raddrizzare il tiro sulle regole paesaggistiche? Probabilmente no. Preoccupa Marras il fatto che «tutti i Piani e tutte le varianti urbanistiche per essere approvati dovranno prima ottenere il visto di adeguatezza al Piano paesaggistico da parte della soprintendenza oltre che dalla Regione. Questo significa allungare i tempi fino alla paralisi dei procedimenti di pianificazione e dello sviluppo dei territori. Infine è prevista la conferenza dei servizi per i Piani attuativi che investono beni paesaggistici». Insomma, pastoie burocratiche per enti, cittadini e imprese, che debbono essere superate. «Una volta che si hanno delle regole ben precise dice Marras non servono più tutti i passaggi burocratici che bloccano la richiesta di aprire una finestra per 8 o 9 mesi»
TOSCANA - Marras: Questo Pit ha troppi vincoli, la Regione ci ripensi
Il riassunto è il seguente:
La giunta comunale di Grosseto ha approvato il progetto esecutivo per la manutenzione straordinaria delle palestre a servizio delle scuole elementari di via Montebianco, via Mazzini e via Giotto. L'investimento di 107mila euro consentirà la rimozione e sostituzione della pavimentazione, il rifacimento del massetto della palestra di via Montebianco e la rimozione dei pannelli fonoassorbenti deteriorati della palestra di via Giotto. Inoltre, la Regione ha cofinanziato un investimento di 100mila euro per la realizzazione di un ascensore esterno in vetro e acciaio nell'edificio comunale di via Sonnino.
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