Per ragioni di sicurezza, la chiesa di San Francesco all'Immacolata chiude i battenti. Da oggi simulacro, panche e (ad interim) il parroco traslocano da via Maestranza all'edificio intitolato a San Filippo che si trova a due passi, nel cuore della Giudecca. La notizia è stata data ai parrocchiani e confermata dalla Curia aretusea che ha spostato tutta l'attività parrocchiale nella chiesa di San Filippo alla Giudecca e nominato amministratore parrocchiale padre Marco al quale è stata affidata anche la guida della chiesa di San Metodio. Ciò nell'attesa che si trovino i soldi per avviare il restauro del capolavoro architettonico di via Maestranza: la chiesa, infatti, è seriamente in pericolo specie nelle parti del tamburo e dell'abside. Il problema, tuttavia, non è solo economico: la chiesa è infatti di proprietà del Fec (fondo edifici di culto) e pertanto gestita dal Ministero all'Interno attraverso la Prefettura. La sua tutela compete alla SOPRINTENDENZA mentre l'aspetto legato alla pubblica incolumità coinvolge anche il Comune. Insomma, almeno 4 gli enti pubblici chiamati in causa e nessun intervento all'orizzonte. «La nostra paura - dice Antonio Gentile dell'associazione Syrakosia - è che la chiesa di via Maestranza possa rimanere imbrigliata in una lunga trafila burocratica e, se veramente la storia è maestra di vita, non c'è più di definitivo per quello che si dichiara chiusura provvisoria. San Rocco, San Giuseppe e Collegio dei Gesuiti docet». L'auspicio è dunque che qualcosa (e qualcuno) si muova. Uno a piacere tra quattro. 30092014