IERI mattina, dunque, gli uomini della Regione, presenti gli assessori all'agricoltura Gianni Salvadori e all'urbanistica Anna Marson, hanno incontrato i vertici dei Consorzi del vino per presentare le correzioni apportate venerdì dalla commissione paritetica alle schede relative al territorio del Chianti. Le modifiche dovranno essere fatte proprie dalla giunta, portate in consiglio e nel mezzo ci sarà l'esame delle osservazioni che gli interessati potevano presentare fino a ieri. Ma, intanto, spiragli di apertura. «Tre quarti delle schede sul Chianti sono stati modificati, ci sono lunghe cancellature spiega il direttore del Consorzio del Chianti Classico Giuseppe Liberatore Dovremo leggere bene, ma intanto mi pare importante che in premessa si dica che, a parte le prescrizioni per le energie rinnovabili, le previsioni sono da ritenersi orientative ma non vincolanti. Ci faremo carico di farlo presente ad Anci e Comuni perché nella pianificazione urbanistica dei municipi non si fraintenda. Ci sembra un cambiamento sostanziale, un'apertura importante ma da verificare». Prudente anche il direttore del Consorzio del Chianti, Marco Bani: «Resta, ed è inaccettabile, una visione dei vigneti come criticità, vogliamo invece che sia sostituita da una filosofia che veda le vigne come positività per il paesaggio». Guardia alta, insomma. Il piano paesaggistico «va in gran parte cancellato», «contiene un approccio ideologico e punta a demonizzare i vigneti della Toscana », «agricoltori, armatevi di pennarello e cancellate tutto quello che potete», sono i messaggi ribaditi ieri dai presidenti del Chianti Classico Sergio Zingarelli, del Brunello di Montalcino Fabrizio Bindocci e del Chianti Giovanni Busi, a nome di una ventina i Consorzi che hanno sottoscritto le osservazioni. «Nella lunga storia dei Consorzi toscani hanno sottolineato raramente si è raggiunta una così ampia unitarietà d'intenti, a dimostrazione del fatto che tutto il settore vitivinicolo toscano condivide la stessa preoccupazione. Il piano ha una visione profondamente anacronistica e sbagliata della viticultura moderna, tanto che quella specializzata viene definita come una delle criticità più rilevanti per l'assetto paesaggistico della Toscana. I cambiamenti del Piano ci sono hanno aggiunto ma restano delle criticità come quella sui vigneti specializzati. Siamo fiduciosi sulle aperture fatte ma vogliamo vedere il documento finale». (ma. bo.)
TOSCANA - Piano del paesaggio, il Chianti la spunta "Passaggi cancellati, previsioni non vincolanti"
Il Consorzio del Chianti Classico ha presentato le correzioni apportate dalla commissione paritetica alle schede relative al territorio del Chianti. Le modifiche dovranno essere fatte proprie dalla giunta e portate in consiglio. Tre quarti delle schede sul Chianti sono stati modificati, ci sono lunghe cancellature. Il direttore del Consorzio del Chianti Classico, Giuseppe Liberatore, ha spiegato che le previsioni sono da ritenersi orientative ma non vincolanti. Ha anche sottolineato che la visione dei vigneti come criticità deve essere sostituita da una filosofia che veda le vigne come positività per il paesaggio.
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