SE LE proposte fossero una per ognuno dei tavoli tematici della Fonderia delle idee potremmo rendere conto di un decalogo. Ma la tre giorni di discussione voluta a Bagnoli dai giovani del Pd ha prodotto una sorta di programma per ciascuno dei temi affrontati. I suoi principali promotori, Francesco Nicodemo e l'europarlamentare Pina Picierno, tracciano un bilancio che, al di là dell'entusiasmo per la partecipazione registrata (2200 iscritti, 124 interventi in seduta plenaria, più di 700 contributi ai vari tavoli di discussione), racconta «un'esplosione appena cominciata », per dirla con la Picierno. «Ora porteremo la riflessione nelle altre città della regione e nei quartieri », spiegano. «Perché non esistono ricette preconfezionate. Noi vogliamo - aggiunge l'europarlamentare - costruire un programma condiviso, ribadendo il coraggio di dire "è arrivato un tempo nuovo". Per costruire il futuro sono necessari passione e talenti, anche quelli di chi dalla politica è rimasto sin qui lontano». Le idee, intanto. Vediamo quali (elenco inevitabilmente parziale): il rilancio dell'industria aeronautica, lo sportello unico per le start up; rinnovare il management delle aziende di trasporti e ricostituire il parco veicoli; ripartire il fondo sanitario nazionale a favore delle regioni più povere e abolire i ticket; per il turismo mettere in rete siti Unesco e musei di Napoli; per il tema del "sapere", banda larga in tutte le scuole, formazione digitale dei cittadini, istituzione di un Cit (sul modello del Mit di Boston), Campania Institute of Technology; rivedere norme su trasparenza e anticorruzione e mettere a sistema di sviluppo i beni confiscati; scuole aperte per tutti con una legge regionale ad hoc; superamento del piano regionale dei rifiuti, nuove strategie per la Terra dei Fuochi; per la "governance pubblica" riduzione delle partecipate regionali da 42 a 5 e open data con tutti i dati della Regione on line entro 6 mesi; e sulla programmazione europea 2014-2020, più soldi a chi spende meglio e riprogrammazione dove le scelte appaiono sbagliate. «Ma oltre le proposte, oltre le idee, c'è, anche plasticamente evidente nella foto di gruppo che ha chiuso la tre giorni, una nuova classe dirigente pronta - afferma Nicodemo - a darsi da fare». E se qualcuno si aspettava che da Bagnoli spuntasse il nome del candidato alle elezioni regionali «si sbagliava perché la nostra non era la serata degli Oscar: prima abbiamo tirato fuori le idee, poi verrà il nome. E se si andrà alle primarie, in assenza di una figura che metta d'accordo tutto il partito, è probabile che uno dei candidati sarà uno dei 124 intervenuti in assemblea plenaria: lì c'era il meglio della città, dunque...». «Lo avevamo già detto - aggiunge Picierno -. Non ci interessava il gioco delle figurine "Panini" sui candidati: è il partito il luogo delle candidature. Il partito o le primarie ». Primarie, ma quando? «Entro dicembre. Non oltre - afferma Nicodemo -. Ogni giorno di incertezza è regalato a Caldoro. Ma perché siano primarie partecipate, perché coinvolgano davvero la città (e mi piacerebbe che le firme per le candidature non si raccogliessero solo tra gli iscritti, ma tra i cittadini), serve tempo. Dunque dicembre». E la campanella suona per «le strutture regionali del partito, che devono decidere forme e data. Ma decidere presto, perché queste elezioni vanno vinte ». Intanto, proprio alla Fonderia, Vincenzo De Luca ha ribadito la sua volontà di candidarsi. Ed i detrattori dell'iniziativa di Bagnoli sottolineano - sui social network che la Fonderia «ha resuscitato "il vecchio", con Bassolino e De Luca ». «Noi non abbiamo complessi nei confronti del passato - spiega Nicodemo -. Abbiamo spiegato che la strada nuova verso il futuro inizia oggi. E che siamo forti abbastanza da recuperare tutte le storie, purchè vogliano dare davvero un contributo. Alla Fonderia è stata evidente la differenza tra Bassolino e De Luca: l'ultimo è venuto a fare un comizio, Bassolino ha ascoltato, ha messo a disposizione la sua esperienza, ha dato un contributo. Bassolino ha colto il nostro intento: colmare il gap tra la politica e la città, tra la politica e il territorio». La città, appunto. Napoli e il momento drammatico della sua amministrazione. «Qualcuno fermi il sindaco de Magistris, per il suo bene» dice Pina Picierno. «La sua reazione alla condanna ha caratteristiche tragicomiche, dimentica che la legge è uguale per tutti. Voglio però alzare lo sguardo e dire: il sindaco dovrebbe dimettersi, avrebbe già dovuto farlo, per le promesse tradite e la evidente incapacità amministrativa ». «Dobbiamo - insiste Nicodemo - costruire subito un'alternativa per palazzo San Giacomo, con tanto di programma, squadra e candidato. L'esperienza de Magistris è già finita da tempo, ora siamo alla farsa. Noi vogliamo, invece, le elezioni». Devono dunque dimettersi i consiglieri comunali del Pd? «Quei consiglieri sono solo 4. Le loro dimissioni non cambierebbero niente. Prima dobbiamo costruire un'alternativa, poi sarà chiaro che se restano attaccati allo scranno non è nell'interesse della città».
CAMPANIA - Fonderia delle idee, ecco il "decalogo"
A Bagnoli, nella Fonderia delle idee, i giovani del Pd hanno discusso per tre giorni sui temi della regione Campania. Le proposte sono state raccolte e sono state identificate alcune priorità, come il rilancio dell'industria aeronautica, lo sportello unico per le start up e la ripartizione del fondo sanitario nazionale. L'europarlamentare Pina Picierno e Francesco Nicodemo hanno presentato un bilancio positivo, sottolineando l'entusiasmo della partecipazione e la nascita di una nuova classe dirigente. La prossima fase sarà la scelta del candidato alle elezioni regionali, che potrebbe essere uno dei 124 intervenuti in assemblea plenaria.
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