IN SICILIA, l'industria della cultura rende 2,4 miliardi di euro, il 3,4 per cento della ricchezza totale. Su 443.458 imprese che in Italia fanno parte del sistema produttivo cultura, secondo il rapporto 2014 della Fondazione Symbola e Unioncamere, dalle agenzie di eventi alle imprese di moda e design, dai musei ed emeroteche private alle agenzie di spettacolo, 26.828 sono siciliane e danno lavoro a circa 61 mila persone, circa il 4,2 per cento del totale degli occupati nell'Isola. Ma quali sono le opportunità e le sfide degli operatori culturali? Le forme societarie, i bandi e i contributi a sostegno delle nuove idee d'impresa socio-culturale? L'occasione per fare il punto anche sulle opportunità di finanziamento è offerta dalla prima edizione di "Nuove Pratiche Fest" 2014, la due giorni ai Cantieri culturali alla Zisa che il 17 e 18 ottobre riunirà un centinaio di imprese italiane e siciliane, in workshop e tavole rotonde ed è promossa dal Comune di Palermo, Clac, l'impresa palermitana che ha inaugurato l'Ecomuseo del mare, e dalla casa editrice Due Punti. All'iniziativa partecipano varie fondazioni, da Fondazione con il sud a Cariplo, da Fitzcarraldo a Telecom. E sarà anche l'occasione di incontro tra chi ce l'ha fatta a sfondare e chi, magari, fresco di laurea o di diploma, ha estro creativo e un'idea nel cassetto. Non basta un'idea vincente, la parola d'ordine è fare rete, soprattutto sfruttando i social network, sia per abbattere i costi che per sostenere la fattibilità di un progetto. Così l'associazione culturale di Milano Doppiozero mette in palio ogni anno un "premio per la cultura": 100 mila euro per progetti nei campi della cultura umanistica, dalla letteratura al teatro, dalla danza alla pittura, dalla sociologia alla filosofia. «Riceviamo ogni anno 500 progetti da tutta Italia, quindi e anche dalla Sicilia racconta Marco Pesatore, responsabile comunicazione dell'associazione culturale Doppiozero composta da un gruppo di autori, editori, studiosi, critici Hanno più chance di vincere le idee che hanno una condivisione nel territorio, vengono votati sul nostro sito attraverso un sistema di votazione on line e un piano di comunicazione sui social network». Il prossimo bando sarà pubblicato sul sito www. che-fare. com. Per resistere di più sul mercato, ci vuole un business plan, con un'analisi dei costi e dei profitti. Ma queste imprese devono anche avere un'idea di "innovazione sociale" per migliorare la vita di una comunità. Ovvero, per dirla con i ricercatori Robin Murray, Julie Caulier Grice e Geoff Mulgan devono fornire «prodotti, servizi e modelli, che soddisfano dei bisogni sociali, in modo più efficace delle alternative esistenti e che allo stesso tempo creano nuove relazioni e nuove collaborazioni». Ed è all'insegna di questi criteri che si muovono i nuovi bandi. Come quello "storico-artistico e culturale" messo in palio dalla Fondazione con il Sud: circa 4 milioni di euro, per progetti per la fruizione di beni immobili in disuso, in Sicilia, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sardegna, per un importo non superiore ai 500 mila euro, e con un cofinanziamento dell'impresa di almeno il 20 per cento. Il primo step coinvolge gli enti locali e i privati. Nei prossimi mesi, conclusa la manifestazione di interesse degli enti pubblici, sarà pubblicato il bando per gli operatori culturali e le organizzazioni del terzo settore e del volontariato. Tutte le informazioni sul sito www. fondazioneconilsud. it. «Attorno alla cultura ci sono buone opportunità di sviluppo e autoimpiego spiega Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione il Sud d'Italia è stata nei secoli una culla di civiltà. Anche perché il lavoro non è più "tipicizzato" ». Scade l'1 ottobre la deadline per presentare un progetto di cooperazione europea e transnazionale a valere sui fondi europei del sottoprogramma Cultura di Europa Creativa, il programma quadro 2014-2020 da 1,46 miliardi di euro dedicato al settore culturale e creativo. Info sul sito web del Creative Europe Desk Italia Ufficio Cultura http:cultura. cedesk. beniculturali.it.