NELLA sua definizione in termini di diritto una Fondazione è un ente istituito per l'attuazione di uno scopo - possibile e lecito - di utilità generale. Eppure la parola "Fondazione" in Italia è spesso associata a situazioni un po' ingessate, talvolta retrò, con finalità sfumate, simboliche, e in ambito culturale talvolta quasi di rappresentanza. Ma la funzione vera di queste realtà è di realizzare un obiettivo collettivo decifrando la domanda (anche quando non esplicita) che proviene dalla cittadinanza, e anche raccogliendo stimoli e sollecitazioni - con lo sguardo sempre affacciato sul mondo per costruire una proposta nuova. E' questa la "mission" che attribuiamo alla Fondazione Torino Musei, che non si realizza solo nella nostra programmazione ma anche nei progetti che proponiamo, al centro dei quali ci sono spesso i giovani. Oggi arriva una conferma in più: la collaborazione con il World Education Program Teacher Assistant che prevede la presenza nelle scuole piemontesi di assistenti madrelingua provenienti da diversi paesi del mondo. Ecco cosa accadrà: i ragazzi diventeranno protagonisti dello storytelling dei musei della Fondazione che animerà i nostri canali social. Saranno loro a raccontare il patrimonio, a descriverlo con il loro linguaggio e a portare parole nuove, le stesse che a loro piacerebbe ascoltare. Un'esperienza di valore utile non solo per gli studenti che accoglieremo, che avranno l'opportunità di mettersi alla prova come 'narratori culturali', ma anche un'occasione per i nostri musei che potranno confrontarsi con i loro suggerimenti e la loro creatività, raccogliendone domande, proposte e curiosità. Cultura, formazione e rete con il territorio, in questo caso attraverso la partnership con il Liceo D'Azeglio. In una sola, tre mosse per lo sviluppo. Mission(e) compiuta.