ROMA Escono meno forti dalla Camera i commissari per le grandi opere. Il Governo e la maggioranza hanno infatti fatto marcia indietro ieri sul silenzio-assenso per i pareri ambientali e culturali richiesti dai futuri commissari. È stata, cioè, cancellata dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio la norma che concedeva soltanto sessanta giorni per l'espressione dei pareri ambientali e delle Sovrintendenze, decorsi i quali «il commissario straordinario procede comunque nell'esecuzione dell'opera» (si veda II Sole-24 Ore del 27 aprile). I commissari straordinari per le opere autostradali saranno quindi tenuti, oltre che al rispetto della «normativa comunitaria sull'affidamento di appalti di lavori, servizi e forniture», anche al rispetto della normativa «in materia di tutela ambientale e paesaggistica, di tutela del patrimonio storico, artistico e monumentale». «Sulle norme più vergognose del decreto sulla competitivita ha affermato il verde Marco Lion il Governo è stato costretto a un dietrofront, ma restiamo di fronte a un provvedimento inutile, una foglia di fico per nascondere una politica economica fallimentare, giunta ormai al capolinea». In serata il ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi, ha rivendicato a sé il merito del ritorno al testo originario del provvedimento. «Ho chiesto ha detto il ministro di modificare nel maxiemendamento sulla competitività il comma all'articolo 5 (silenzio-assenso) con una norma che fa salvi i vincoli ambientali, storico-artistici, monumentali e paesaggistici, richiamando il principio cui mi ero impegnato fin dal 9 marzo scorso».
Grandi opere, la Camera cancella il silenzio-assenso dei commissari. Dovranno rispettare i pareri di Ambiente e Sovrintendenze
Il Governo ha fatto marcia indietro sul silenzio-assenso per i pareri ambientali e culturali richiesti dai futuri commissari per le grandi opere. La norma è stata cancellata dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio, che concedeva soltanto sessanta giorni per l'espressione dei pareri. I commissari straordinari per le opere autostradali saranno tenuti a rispettare la normativa in materia di tutela ambientale e paesaggistica, di tutela del patrimonio storico, artistico e monumentale. Il ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi, ha rivendicato il merito del ritorno al testo originario del provvedimento.
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