Parte la fase di progettazione con la città: dentro il parco, bar, mercato e la casa degli studenti PRATO. Manca solo la firma. L'accordo tra Comune, Provincia e Regione sul vecchio ospedale è fatto. Gli ultimi dettagli sono stati messi a punto nella riunione tra il sindaco Matteo Biffoni e il presidente della Provincia Lamberto Gestri, con un documento già inviato a Palazzo Panciatici a Firenze e, di risposta, un sostanziale via libera. I milioni da dare alla Regione per acquisire l'area restano 12: 7 li metterà il Comune, 5 la Provincia. Come sono state superate le difficoltà derivanti dal patto di stabilità sulla programmazione triennale (2014-2016) della Provincia? Nel modo più semplice: l'ente comincerà a pagare la quota di spettanza a partire dal 2017 e fino al 2021. Discorso diverso per i sette milioni in campo al Comune i cui pagamenti inizieranno dal 2016. Perché tra più di un anno? Perché l'accordo prevede che prima di ogni altra cosa inizi l'iter di revisione del Piano strutturale attraverso il quale poter modificare le destinazioni d'uso degli edifici di proprietà dell'Asl, quindi della Regione, da mettere a valore. Si tratta di tre palazzine (complessivamente 9mila metri trasformabili), libere da vincoli della soprintendenza (le stesse che nell'accordo di massima con il precedente sindaco sarebbero state cedute al Comune) sulle quali si avvierà un confronto per deciderne le destinazioni. Che potranno essere le più svariate: sanitaria, residenziale, commerciale, terziaria. E siccome per modificare la "carta" urbanistica - è stato calcolato - un anno, tra un questione un'altra, passerà, ecco che si arriva nel 2016. Nel frattempo partirà la demolizione del complesso anni Settanta - compresa la bonifica - la cui spesa sarà a carico dell'Asl per una cifra variabile tra i 5 e i 6 milioni di euro. Questi, in sintesi, i termini dell'accordo che consentono comunque al Comune di avviare la seconda fase, quella della progettazione. Di parco attrezzato si tratterà. «La parte preponderante dell'area sarà destinata a verde - spiega l'assessore all'urbanistica Valerio Barberis - con all'interno delle funzioni che verranno decise assieme alla città». Sulle funzioni la partita è tutta da giocare. L'idea è la pluralità: «Quindi strutture per il tempo libero, per lo sport, con, perché no, piccoli ristoranti o bar - conclude Barberis - non vedrei male, come ho già detto, il trasferimento in quello spazio del centrale e si farà una riflessione anche se realizzare piccole strutture per accogliere gli studenti. Non ci sono decisioni già prese l'importante è che sia una cosa bella e di qualità».