Ecco per esteso la lettera affidata da Patrizia La Porta al sindaco Marco Buselli il giorno delle dimissioni VOLTERRA. Nel comunicato diramato da palazzo dei Priori sulle dimissioni, dopo soli tre mesi, dell'assessore alla cultura Patrizia La Porta si leggevano solo due righe. «Patrizia La Porta si è dimessa e ha tenuto a definire l'incarico svolto "se pur breve, un'esperienza importante"». Niente di più. Il contenuto della lettera affidata al sindaco Marco Buselli con cui il tecnico (scelto dopo la selezione per titoli) lasciava le deleghe è ben più lungo e riporta contenuti di tutt'altro rilievo. Per stessa ammissione dell'ex assessore sarebbe dovuto essere pubblico. Pubblichiamo il testo completo. Gentilissimo Sindaco, con profondo rammarico ho deciso in queste ore di rassegnare formalmente le mie dimissioni dalla carica di Assessore Comunale e di Presidente della Conferenza Educativa di Zona, per incompatibilità che impediscono il sereno e fattivo proseguimento di tale incarico. Le motivazioni di tale sofferta decisione, sono essenzialmente da ricercare in alcuni metodi perseguiti dall'Amministrazione che mi permetto di specificare. In particolare i criteri con i quali si cercano le soluzioni ai problemi, senza a mio avviso, una preventiva e adeguata analisi delle cause degli stessi, anche in rapporto alle dinamiche del settore di riferimento. Inoltre la superficialità con la quale si colgono le così dette "occasioni" che vengono proposte all'Amministrazione e la diffusione a mezzo stampa delle stesse ancor prima che vangano condivise negli organi preposti o con l'Assessore di riferimento. Infine la perseveranza nella ricerca di soluzioni estemporanee, spettacolari e di richiamo, individuate come panacea dei mali, senza considerare il ruolo dell'Istituzione che a mio parere non può e non deve sostenere l'incultura, concordata reiteratamente a mia insaputa e volontariamente organizzata dall'Assessore agli eventi. Ritenendo la mia etica e la mia professionalità molto distanti dal modus operandi sopra delineato, ho giudicato opportuno fare un passo indietro nella piena consapevolezza di essere impreparata a risolvere l'insuccesso della mostra Rosso Fiorentino. Rosso Vivo, sulla quale da studiosa ho sempre espresso il mio dissenso. Tengo inoltre a precisare che è ben lungi da me l'intenzione di ostacolare la benché minima possibilità di inversione delle tendenze negative. L'impegno che avevo preso con te e conseguentemente con la comunità che rappresenti era quello nello specifico di ridare lustro alle importanti sedi museali della città, valorizzando l'esistente che è moltissimo, nell'ottica di una oculata gestione delle risorse proprie e di una lungimirante politica di reperimento dei fondi. A questo proposito non credi che debba essere l'Amministrazione a ricercare nelle maglie dei bandi finanziati dalla CE la possibilità di proporre progetti finalizzati alle priorità programmatiche dell'Ente, come ad esempio il Museo Guarnacci, piuttosto che essere agganciati da altre realtà comunitarie per programmi che, pur interessanti, non costituiscono in questo momento la priorità dell'esecutivo? Alla luce di quanto detto e in considerazione dello spirito che mi ha animato nell'intraprendere questo incarico, ritengo più utile lasciare la carica, per evitare che si protraggano ancora discussioni infruttuose, lungaggini e pericolosi stalli che non giovano a nessuno. Infine ti ringrazio per l'opportunità che mi hai dato, se pur breve è stata un'esperienza importante e sofferta al tempo stesso, l'auspicio che sia servita a entrambi e che questa scelta non precluda i rapporti futuri.
VOLTERRA. Le verità dell'assessore: Ero impreparata a risolvere l'insuccesso della mostra sul Rosso
Patrizia La Porta, assessore alla cultura della città, ha deciso di dimettersi dopo soli tre mesi di servizio. Nel comunicato ufficiale, si leggono solo due righe. Tuttavia, la tecnica ha lasciato una lettera al sindaco Marco Buselli, in cui spiega le motivazioni della sua decisione. Secondo La Porta, le motivazioni sono legate ai metodi utilizzati dall'amministrazione per affrontare i problemi, come la superficialità e la ricerca di soluzioni estemporanee. Inoltre, La Porta critica la perseveranza nella ricerca di soluzioni che non considerano il ruolo dell'istituzione e la diffusione di informazioni a mezzo stampa senza averle condivise con gli organi preposti.
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