RAFFAELE Cantone arriva a Bagnoli direttamente dall'Expò ed è in vena di battute: «Ma ci avete pensato, un napoletano che controlla i milanesi? Cose mai viste». La sala sorride. Bene, ma cosa fare per Napoli? «Bisogna ripartire dalle regole. Qui non arrivano investimenti spiega il presidente dell'Authority anticorruzione perché c'è un deficit di legalità. E la situazione non migiora. Le frequentazioni tra politici e camorristi sono anche peggio di certe sentenze. A quelle persone bisognerebbe vietare di rimanere in politica». Il caso de Magistris, intanto, scuote la Fonderia. In teatro, durante la riunione plenaria, e nelle salette dei dieci tavoli tematici tutti chiedono cosa sta accadendo in Consiglio comunale. Voci incontrollate. La speranza del popolo del Pd è che in primavera si voti non solo per la Regione ma anche per il Comune. Si parte alle 17.30 con "Rebel rebel" e la musica di David Bowie dà la carica a Francesco Nicodemo. Ex consigliere comunale, fino a pochi giorni fa nella segreteria nazionale del Pd ora è pronto ad entrare nello staff di Matteo Renzi a Palazzo Chigi. «Basta con le due Napoli avverte Nicodemo siamo stanchi di sentire sempre la stessa storia. Siamo qui per voltare pagina, per mandare a casa Caldoro e de Magistris. Ecco perché abbiamo invitatao tanti esempi positivi. Tante eccellenze». E chiude citando Eduardo De Filippo, Massimo Troisi, Paolo Sorrentino. Sul palco si alternano le eccellenze. La prima è la giovanissima Irene Bonadies, ricercatrice del Cnr, poi tocca a Giorgia Abeltino di Google Italia. Fissi sul palco, seduti dietro una scrivania, ci sono due dei promotori della Fonderia delle idee, l'eurodeputato del Pd Pina Picierno e il parlamentare Gennaro Migliore, ex Sel ma sempre più vicino ai democrat. Sullo sfondo due operai montano, mattone su mattone, un muro bianco su cui è scritto "Il presente è il tempo migliore". Sullo schermo un videomessaggio di auguri del vicesegretario nazionale del Pd Lorenzo Guerini. Poi impugna il microfono il ministro dei beni culturali Dario Franceschini che arriva al termine di un road show tra la Reggia di Caserta, il Rione Terra di Pozzuoli che ha visitato assieme al sindaco Vincenzo Figliolia, e il museo di Capodimonte. «Tre eccellenze sbotta Franceschini che dovrebbero attirare qui milioni di turisti». Confindustria napoletana è presente in forze con il presidente dell'Unione di Napoli Ambrogio Prezioso, il suo vice Luca Moschini e Vincenzo Caputo, vicepresidente nazionale dei giovani imprenditori. C'è il prefetto Mario Morcone, tre anni fa candidato sindaco del Pd e oggi alla guida del Dipartimento immigrazione del governo. Tra i tanti democratici in sala il segretario regionale Susy Tartaglione, il presidente campano Stefano Graziano e il capogruppo Lello Topo. Per il sindacato c'è Gianluca Daniele, segretario della Cgil di Napoli. Arriva lo storico Paolo Macry. In fila per l'accredito, puntualissimo, l'ex senatore salernitano Alfonso Andria. In sala l'ex assessore comunale Marcello D'Aponte. Si nota in prima fila la chioma bianca di Antonio Bassolino. Sale invece sul palco Giovanni Maddaloni, papà dell'olimpionico Pino, con i ragazzi della sua palestra di judo a Scampia. Toccata e fuga del ministro per le politiche agricole, Maurizio Martina, che regala ottimi- smo: «Bisogna sconfiggere l'idea che a Napoli non funzioni nulla». Tocca a Graziano Delrio, sottosegretario alla presidenza del Consiglio: «Se cambiamo Napoli, cambiamo il paese. E basta con gli infiniti piagnistei sulle risorse. Il Sud ha un'occasione pazzesca, la possibilità di spendere 25 miliardi di euro nei prossimi anni di cui 15 da investire entro la fine del 2015 altrimenti l'Europa ce li porta via. Abbiamo bisogno di amministratori che quando si avvicinano al denaro pubblico lo facciano con timore come se fosse denaro dei propri figli». Quindi il caso del giorno. «La maggioranza del sindaco de Magistris afferma Delrio deciderà cosa fare del governo della città e dopo i napoletani saranno chiamati a scegliere. Il commissario per Bagnoli, intanto, può essere nominato anche brevissimamente, ma il decreto non è stato ancora convertito in legge. C'è una questione di rispetto del Parlamento e bisogna attendere la conversione del decreto». Infine una dichiarazione d'amore: «È in arrivo mia moglie e trascorreremo l'intera giornata di sabato tra i monumenti di questa stupenda città che nel 1860 era la capitale industriale del paese. Altro che mare e pizza». Il governatore Stefano Caldoro, che nei giorni scorsi ha messo sotto accusa i metodi "veterocomunisti" della Fonderia, non è stato invitato ma spunta un suo emissario, l'ex questore Franco Malvano, ex senatore Pdl, oggi delegato alla legalità in Regione. Si aggira tra saluti e strette di mano e a chi gli chiede quale sia la sua affinità con il popolo del centrosinistra ribatte: «Avevo un nonno comunista». La Fonderia si riapre stamattina con i dieci tavoli tematici e prosegue nel pomeriggio con la seconda parte del dibattito generale. Domani mattina le conclusioni e le dieci proposte di legge.
Fonderia delle idee asse con il governo "Voltiamo pagina"
Il presidente dell'Authority anticorruzione, Raffaele Cantone, arriva a Bagnoli e afferma che la situazione di Napoli è peggiore di quella di altre città italiane. Il presidente del Pd, Francesco Nicodemo, afferma che bisogna ripartire dalle regole e che la situazione non migliorerà se non si cambia. Il ministro dei beni culturali, Dario Franceschini, afferma che Napoli è una città con molte eccellenze e che dovrebbe essere promossa come tale. Il governatore di Napoli, Stefano Caldoro, non è stato invitato alla Fonderia, ma è stato rappresentato da un suo emissario. Il commissario per Bagnoli, intanto, può essere nominato brevissimamente, ma il decreto non è stato ancora convertito in legge.
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