«SONOstato a Caserta per la presentazione del nuovo commissario straordinario della Reggia e ho provato a dire che a Versailles e a Schonbrunn sarebbe impensabile la Reggia occupata per tre quarti dagli uffici. È uno spreco pazzesco». Dario Franceschini, ministro per i beni culturali e il turismo, ha scelto l'occasione dell'insediamento del commissario Ugo Soragni per confermare, al termine dell'incontro con il sindaco Pio Del Gaudio, la svolta attesa da anni: il complesso vanvitelliano sarà tutto trasformato in museo. L'Aeronautica (che resterà a Caserta), la polizia e altri uffici lasceranno il palazzo. Per il ministro dei beni culturali «la Reggia di Caserta è una grossa opportunità per la città e per il Paese e va rilanciata e valorizzata sia nelle parti interne che esterne». Franceschini ha dettato un piano di rilancio del sito Unesco in tre punti. Il primo riguarda il recupero dei locali e degli spazi. Il secondo prevede le nuove destinazioni e il progetto di riutilizzo della Reggia nella parte esposta al pubblico. «Il terzo si occupa di definire insieme alla Regione e alle Ferrovie dello Stato spiega il ministro un progetto che riguardi tutta l'area circostante perché se vogliamo moltiplicare i visitatori dobbiamo anche avere strutture ricettive. I fondi necessari in parte già ci sono, mentre altri bisognerà trovarli e questo è di mia responsabilità ». Il piano del commissario Soragni sarà pronto entro il 31 dicembre e riguarderà anche la stazione ferroviaria di Caserta che dista appena 200 metri dal complesso vanvitelliano. Soddisfatto il sindaco Del Gaudio, polemico nelle settimane scorse per la mancata venuta di Franceschini in città: «Ho avuto la certezza che il ministero punti sulla Reggia di Caserta all'interno di un percorso di valorizzazione della Campania. Il ministro ha convenuto sull'urgenza di un tavolo istituzionale che sarà convocato a breve. Noi faremo la nostra parte». antonio ferrara