I QUASI sette milioni di euro che ha incassato dalla vendita, andata in porto l'altro giorno, dei due capannoni di strada Altessano li spenderà per mandare avanti il Regio. Del resto, che già sia riuscito a piazzare sul mercato i due immobili che Palazzo Civico gli aveva sbolognato a pochi giorni dallo scadere dell'anno scorso, al posto dei contributi "cash" messi a bilancio con una mano e poi tolti all'ultimo con l'altra, è quasi un miracolo; la stessa cosa non è riuscita ad altri colleghi, si veda lo Stabile. Certo, però, l'idea di introdurre dei «biglietti a prezzo politico», destinati a chi non può permettersi di sborsare 50 euro per godersi la rappresentazione di un Giulio Cesare di Handel o di un Otello di Verdi, al sovrintendente del Regio, Walter Vergnano, stuzzica la fantasia. La richiesta è partita ieri mattina durante i lavori della Commissione Cultura da parte della consigliera pentastellata Chiara Appendino. Ed è subito stata accolta dal presidente Luca Cassiani (Pd) e da Maurizio Trombotto (Sel), che la trasformeranno in una mozione da mettere al voto in Sala Rossa. Vergnano condivide: «Dare l'opportunità a chi vuole vedere l'opera ma non può permetterselo è un problema che mi pongo anch'io, e vanno trovate delle soluzioni ». Bando, insomma, a chi crede che la lirica sia questione da dame impellicciate o da prime alla Scala: «È un patrimonio di tutti e nessuno dovrebbe rimanerne escluso». Certo, per evitare che ci siano persone tagliate fuori dalla cultura bisognerà trovare più risorse, del resto anche il ministro Dario Franceschini, l'altro giorno, ha invitato i musei civici a tenere aperto gratis almeno una domenica al mese. Il Regio mette già a disposizione, insieme alla Caritas, ingressi omaggio per i poveri della città; senza che nessuno se ne accorga, assistono regolarmente alle recite, sparsi per la platea. Ma soprattutto offre le prove generali a studenti, dipendenti e associazioni, con un biglietto di 5 euro. «Ma sono solo 1500 posti», precisa il sovrintendente. «Si potrebbe vincolare una parte del contributo comunale, oppure mettere degli schermi all'esterno», ha fatto presente Appendino. «L'unica cosa certa ha specificato Vergnano è avere chiaro che il teatro non è nelle condizioni di rimetterci». Se si pensa a un biglietto da 10 euro, anziché da 50 o da 75, il delta del prezzo politico, dovrà mettercelo qualcun altro. Sullo sfondo della discussione è rimasto lo scontro tra il maestro Gianandrea Noseda e Vergnano. Noseda non si è presentato, dicendo che non avrebbe avuto titolo a parlare della nuova stagione. Il tema è rimasto nell'aria, e qualcuno ha azzardato qualche domanda. «Più che la figura internazionale mi è dispiaciuto che si sia diviso il teatro», ha risposto Vergnano. Chiusa lì, si vedrà al Requiem di martedì se la mediazione del sindaco Piero Fassino farà dei passi avanti. La questione del bilancio è però altrettanto urgente, e dopo aver dato notizia della vendita degli immobili, il sovrintendente ha messo le cose in chiaro: «Se si ripresenterà il problema del conferimento di immobili al posto di liquidi, quest'anno non riusciremo a garantire la cassa, cadremmo in grave crisi». Il problema è stato finora affrontato chiedendo alle banche di anticipare i soldi: «Ma solo di interessi ci costa 700mila euro l'anno ha chiarito il sovrintendente Quanto basterebbe per mettere in scena due opere».
TORINO - Il Regio vende immobili e incassa sette milioni Ipotesi "biglietti sociali"
Il Regio ha incassato 7 milioni di euro dalla vendita dei due capannoni di strada Altessano. Il sovrintendente Walter Vergnano ha affermato che il teatro non è nelle condizioni di rimetterci e che il bilancio è urgente. La consigliera pentastellata Chiara Appendino ha richiesto l'introduzione di biglietti a prezzo politico per chi non può permettersi di pagare 50 euro per vedere le rappresentazioni. Vergnano ha condiviso la richiesta e ha suggerito di trovare soluzioni per dare l'opportunità a chi vuole vedere l'opera ma non può permetterselo. Il Regio offre già ingressi omaggio per i poveri della città e prove generali a studenti e dipendenti.
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