L'allarme del soprintendente Canestrini: «Danneggiata anche la chiesa del Rosario» Lecce non è pronta per diventare Capitale Europea della Cultura. Le sue chiese, i suoi palazzi barocchi e i suoi monumenti cadono a pezzi e non ci sono fondi per restaurarli. L'allarme è lanciato dal soprintendente ai Beni culturali di Lecce, Francesco Canestrini. «C'è un'emergenza in atto che riguarda diverse chiese di Lecce - dice -, una situazione peggiorata dopo le ultime intemperie che hanno provocato danni». LECCE La città non è pronta per diventare Capitale Europea della Cultura. Le sue chiese, i suoi palazzi barocchi, i suoi monumenti cadono a pezzi e non ci sono fondi per restaurarli. L'allarme viene da una voce autorevole, quella del soprintendente ai Beni culturali di Lecce, Francesco Canestrini, che lancia un monito, ma anche una richiesta di aiuto alla Regione Puglia. «C'è un'emergenza in atto che riguarda diverse chiese di Lecce - dice -, una situazione peggiorata dopo le ultime intemperie che hanno provocato diversi danni e distacchi e che non depone bene in prospettiva di Lecce 2019. L'ultima a subire danni è stata la chiesa del Rosario che si trova proprio vicino alla nostra sede. Va fatto uno sforzo comune». La chiesa del Rosario è solo l'ultima, in ordine di tempo, di un lungo elenco di chiese che avrebbero bisogno di interventi di consolidamento strutturale, prima ancora che di restauri e recupero. L'architetto Giuseppe Fiorillo dell'Arcidiocesi ha più volte tratteggiato la mappa delle emergenze, e non si esime dal farlo anche stavolta. «Santa Teresa, Sant'Anna, la Basilica di Santa Croce, Santa Maria delle Grazie, le Alcantarine, lo stesso Duomo». L'architetto snocciola i nomi a memoria senza che gli sfugga nessuna delle chiese in pericolo. Tutte hanno problemi statici e anche il conto degli interventi è importante. «Non meno di 900 mila-un milione di euro per ciascuna chiesa - spiega -, escluso il Duomo, per il quale occorrerebbero almeno due milioni. I progetti sono pronti e si potrebbero aprire subito i cantieri. Quello che manca sono i finanziamenti, nonostante è dal 2010 che continuiamo a chiedere aiuto alla presidenza del Consiglio dei ministri, alla Regione, al Comune, alla Cei. L'Arcidiocesi non possiede queste risorse finanziarie». Fino a questo momento, proprio grazie ai fondi del governo, si è riusciti a completare i lavori nelle chiese di San Francesco da Paola, dove sono stati anche recuperati gli affreschi. Lo stesso è stato possibile, ma grazie ai fondi di Area vasta, per le chiese del Carmine, di Santa Maria delle Grazie e di Santa Maria della Nova. Ma Canestrini incalza: «L'appuntamento del 2019 - aggiunge - potrebbe rappresentare una tappa entro la quale almeno si dovrebbe iniziare un percorso di recupero dei beni architettonici che rappresentano un grande valore per Lecce. Non mi riferisco solo alle chiese, ma anche ai palazzi del borgo antico che avrebbero bisogno di interventi. Occorrerebbe che la Regione aiutasse il Comune in questo, che l'amministrazione comunale non fosse lasciata sola». Tra le chiese in attesa di ritornare all'antico splendore, la più conosciuta e preziosa è sicuramente la Basilica di Santa Croce. E anche su questo, Canestrini vuole dire la sua: «Quanto alla Basilica di Santa Croce, interessata dai distacchi dei fregi avvenuti alcuni anni fa, posso dire che stiamo aspettando i fondi già stanziati per il restauro. In attesa del 2019 sarebbe auspicabile, per il bene della candidatura di Lecce, che si avviasse come minimo un monitoraggio almeno superficiale della condizione delle chiese». Il tempo stringe e gli interventi da realizzare sono tanti. Ma recuperare fondi per l'arte sembra sia un'impresa davvero titanica.
Il Barocco leccese si sta sbriciolando
Il soprintendente ai Beni culturali di Lecce, Francesco Canestrini, ha lanciato un allarme per la situazione delle chiese e dei monumenti della città, che sono stati danneggiati dalle intemperie. La chiesa del Rosario è stata l'ultima a subire danni, e Canestrini richiede aiuto alla Regione Puglia per restaurarle. Le chiese di Lecce hanno problemi statici e richiedono interventi di consolidamento strutturale, mentre il conto degli interventi è importante, con un costo di almeno 900 milioni di euro per ciascuna chiesa. Canestrini ha anche richiesto aiuti alla Regione, al Comune e alla Cei, ma non ha ricevuto risposte.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo