Trecentomila euro per i progetti in vista dell'Expo 2015: con questa cifra la giunta comunale ha deciso ieri mattina di sostenere il percorso di avvicinamento all'esposizione universale che aprirà a Milano il primo maggio prossimo. Sono gli stessi soldi promessi mesi fa a Giampaolo Benedini, i cui progetti sono stati cassati. Ora ne spuntano altri, anche se in buona parte si tratta di iniziative già esistenti. Unitamente allo stanziamento, sono stati definiti tre filoni operativi che verranno portati alla cabina di regia dove, assieme agli altri enti partecipanti, verranno scelte le proposte definitive. Al momento, quindi, non ci sono stanziamenti precisi per i singoli progetti, ad eccezione del padiglione galleggiante progettato dall'architetto Souto de Moura per il Politecnico di Milano: 20mila euro è la cifra che via Roma potrà mettere a disposizione, da sommare ai 50mila già stanziati dalla Camera di commercio e ad altri che proverrebbero da fondazioni bancarie. Il pacchetto di proposte del Comune coagula al proprio interno anche iniziative consolidate come il Festivaletteratura o le mostre del centro Te, che dovrebbero tutte essere declinate in chiave Expo. Nel complesso, si tratta di proposte culturale destinate a integrarsi con proposte commerciali e turistiche. Si cercherà soprattutto di valorizzare l'esistente, in particolare il patrimonio e le proposte culturali a tema gonzaghesco, con la civiltà del convivio. Partner su questo fronte saranno, tra gli altri, la Soprintendenza e la Diocesi, con le mostre a tema al Ducale e al Museo diocesano. E a Palazzo Te si attiveranno per il 2015 laboratori cosiddetti di eductainment, una crasi tra istruzione e divertimento, con il progetto "Banchetto degli dei" che valorizzerà la camera di Amore e Psiche dove insieme si terranno visite, laboratori, percorsi di degustazione. La figura di Bartolomeo Stefani, cuoco dei Gonzaga verrà ricordata con le risorse della biblioteca Teresiana e approfondimenti scientifici e convegnistici saranno curati dalla Fondazione Artioli e dal centro Alberti."Acqua, energia per la vita" sarà un altro tema di lavoro. In quest'ambito rientrerebbe il padiglione galleggiante, assieme ad altre proposte di allestimenti sull'acqua con visite e percorsi. E il comparto "Cibo per la mente" porterà avanti studi culturali e riflessioni sulla nutrizione, con l'apporto dell'Accademia Virgiliana, della Teresiana e del centro Baratta. In quest'ambito, rientrerà anche Segni d'Infanzia (per l'occasione Segni d'Expo). "Mantova da gustare" proporrà invece itinerari tematici (ebraismo, Mantova del '700, Giulio Romano) alla scoperta della città. L'integrazione tra le proposte culturali e commerciali si concretizzerà essenzialmente nella "Mantova Card", una tessera che consentirà l'accesso ai musei, l'utilizzo dei mezzi pubblici, le car sharing, del bike sharing, sconti in negozi e ristoranti. Uno strumento molto diffuso in tutte le città turistiche. Grande attenzione verrà posta sulla promozione, non solo di Mantova in sè, ma anche dei suoi prodotti di eccellenza, dall'arte all'enogastronomia, ma anche allo shopping. Nel mirino i turisti 2.0, molto legati al web, ma anche quelli dei nuovi mercati, a partire dai molti russi che transitano dal Catullo ma che a Mantova non si vedono. Per essere più amichevole verso i turisti, infine, Mantova - in collaborazione con Tea e Aster - si doterà di una rete wi-fi diffusa e gratuita, attivabile direttamente dallo smartphone, con la possibilità di scaricare le app sui percorsi tematici, le offerte della Card, i trasporti pubblici. La mobilità sostenibile sarà un altro cavallo di battaglia, mentre sul web verrà sviluppata una piattaforma dove si ritroveranno le offerte della Card, e, assieme alla Cameradi commercio, si svilupperà un settore di e-commerce per consentire ai turisti, anche una volta tornati a casa, di acquistare i prodotti mantovani.