Oggi e domani il Movimento 5 Stelle di Quingentole assieme ai gruppi della provincia propone la "Festa di fine estate del movimento". Si terrà in piazzale Corte Breda, dove nelle vicinanze c'è un ampio parcheggio. La manifestazione prevede la possibilità di pranzare e cenare. Il menù tradizionale sarà affiancato da quello vegano. Oltre alle vivande un ricco programma di intrattenimento con dibattiti. Parteciperanno Marco Benedetti e Silvia Pagliardini, Marco Zani europarlamentare e Gabriele Pernecchele. E ancora Paola Macchi con Stefania Iotti, il senatore Luigi Gaetti, gli onorevoli Vittorio Ferraresi e Alberto Zolezzi e il consigliere regionale Andrea Fiasconaro. Tra gli stand, saranno presenti il mercatino dell'usato, quello del libro e anche dei prodotti tipici. Tempo permettendo, dentro la festa ci sarà una piccola dimostrazione di volo con un drone. Il ricavato della festa sarà interamente devoluto ai terremotati. di Francesco Romani wQUINGENTOLE «Denunciato per avere salvato il patrimonio storico culturale del mio paese». L'ex sindaco Alberto Manicardi conferma di essere stato segnalato all'autorità giudiziaria per abuso edilizio in qualità di primo cittadino. E questo per essersi assunto la responsabilità di salvaguardare un bene tutelato, il teatro comunale, dal rischio imminente di degrado degli affreschi e delle strutture. Ma la burocrazia non ammette volontarismi. Quei lavori non erano autorizzati, anche se l'ok poi arriverà. Al momento del cantiere, le carte non erano in regola. E per i lavori iniziati senza via libera, c'è la sanzione penale (ammenda) e quella amministrativa, che, ironia della sorte, è inflitta dallo stesso sindaco. «Certo che sapevo a cosa andavo incontro dice Manicardi . Ma io sono archeologo ed amo il mio paese. Avrei dato tutto per poter salvare quegli affreschi del teatro. Un bene culturale che appartiene alla comunità. Io non sono stato un sindaco con le mani in mano per paura della burocrazia. Mi sono preso dei rischi, così come hanno fatto tanti miei colleghi, per salvare i beni del mio paese». Tutto inizia alla fine del 2012. Le scosse del maggio prima, facendo crollare il tetto, avevano scoperchiato il vecchio teatro realizzato agli inizi del '900 all'interno dell'ala sud della villa vescovile l'ex municipio ed impreziosito da pregevoli affreschi del XVI secolo. Neve e pioggia dell'inverno rischiavano di compromettere irrimediabilmente le pitture murali. Ma i soldi per la messa in sicurezza non arrivano. Un contributo di 300mila euro promesso, viene stoppato. Manicardi decide di non perdere tempo: usa 25mila euro di una donazione per una prima messa in sicurezza. In aprile si sgombrano le macerie, si coprono gli affreschi con teli impermeabili. Ma serve una copertura stabile e il progetto da 400mila euro presentato a dicembre 2012 è fermo in Regione. «Il progetto era stato vagliato ed il finanziamento era in itinere spiega Manicardi ma mancava l'ok della Soprintendenza, alla quale le carte non erano state girate dalla Regione. Non si poteva attendere oltre con il rischio di perdere per sempre gli affreschi, anche quelli nuovi che nel frattempo sono stati scoperti nell'ex foresteria». Dipinti di scuola giuliesca che assieme al teatro possono costituire il nucleo di una rinascita culturale di Quingentole. Manicardi così fa partire i lavori di copertura del teatro, rifatto in legno come l'originale, pur senza tutte le autorizzazioni. «Per questo mi sono beccato una denuncia che conclude Manicardi non significa essere un palazzinaro abusivo. Ma aver voluto tutelare un bene che non è mio, ma di tutti i cittadini».
MANTOVA - Lavori post sisma, nei guai l'ex sindaco
Il Movimento 5 Stelle di Quingentole, insieme ai gruppi della provincia, organizza una "Festa di fine estate del movimento" in piazzale Corte Breda. La manifestazione prevede pranzo, cena e un ricco programma di intrattenimento con dibattiti e stand. Il ricavato sarà devoluto ai terremotati. Inoltre, un ex sindaco di Quingentole, Alberto Manicardi, è stato denunciato per abuso edilizio per aver salvato il patrimonio storico culturale del suo paese, il teatro comunale, dal degrado degli affreschi e delle strutture. Manicardi ha fatto partire i lavori di copertura del teatro senza autorizzazioni, ma sostiene di aver voluto tutelare un bene che appartiene alla comunità.
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