ERMIDE Questa sera, alle 19, la chiesa di Santa Croce sarà riaperta al culto con la celebrazione della messa del vescovo Roberto Busti. Proprio nel giorno della Esaltazione della Santa Croce, festività cui il tempio rinascimentale è stato consacrato. Conclusi i lavori di consolidamento e miglioramento sismico, si potrà tornare a frequentare questo importante scrigno d'arte e di storia. Non senza sorprese. Infatti, nel corso dei lavori, progettati e diretti dall'architetto Giorgio Gabrieli e dall'ingegner Alberto Mani, sono state rinvenute nuove decorazioni su buona parte delle due pareti laterali della navata, presumibilmente risalenti alla seconda metà del XV secolo. La chiesa è celebre per il ciclo pittorico dell'abside - che narra del pellegrino Giovanni Cuoco e del "Miracolo della Croce" - ed ora si arricchisce ulteriormente con questo ritrovamento. Discrete le condizioni dei dipinti, dove compaiono festoni, cornici, girali, greche e, come nei sottarchi dell'abside, i meloni, marchio indissolubile che correla l'arte al territorio. «Con la scoperta dei nuovi affreschi - spiegano Gabrieli, Mani e don Renato Zenezini - è stata necessaria una variante al progetto originario, in accordo con la Soprintendenza ai Beni Architettonici di Brescia che ha richiesto saggi campione sulle decorazioni per poterle studiare. Le pitture potrebbero essere molto più estese, ma l'elevato costo di recupero non ha permesso di scoprirle completamente. Potremo farlo - puntualizza don Renato - quando avremo maggiore disponibilità finanziaria». Il costo dell'intervento realizzato, lievitato a causa del prezioso ritrovamento, ammonta a 140.000 euro. La muratura perimetrale dell'intero edificio è stata posata su un piatto metallico in acciaio fissato con barre verticali al muro del piano di gronda. Oltre all'irrigidimento del compensato fenolico sotto al manto di copertura con diagonali in acciaio, è stato impiantato un tirante metallico esterno alla parete opposta alla controfacciata e all'estradosso dell'arco trionfale. Ripristinate le capriate lignee, sono stati inseriti tiranti orizzontali nelle pareti perimetrali del campanile, dove altri tiranti verticali servono a contrastare le azioni di ribaltamento. Infine, sono state risanate tutte le lesioni delle murature. (s.m.)