Si stringono i tempi per presentare a Milano i vari progetti. La prima scadenza è giovedì prossimo. Entro il 25, infatti, la cabina di regìa dovrà presentare in Regione la cosiddetta «manifestazione d'interesse» inviare, cioè una relazione in cui viene descritto il progetto candidato al finanziamento. Dal quel momento si apre col Pirellone la fase di negoziazione che durerà sino al 10 ottobre. Entro quella data la Regione dirà a Comune, Provincia e Camera di Commercio che cosa del progetto è da cambiare o da approfondire. A quel punto, a Mantova si lavorerà per mettere a punto la proposta (valore 1 milione di euro) che da gennaio andrà promossa a livello mondiale. di Sandro Mortari Un unico progetto in cui far convergere quelli proposti da una decina di istituzioni culturali, per poi integrarlo con quelli di Provincia e Camera di Commercio al tavolo della cabina di regìa. È quello a cui sta lavorando il Comune per Expo 2015 e che ieri ha riunito in aula consiliare le principali istituzioni culturali cittadine finora trascurate dal vecchio coordinamento guidato da Gianpaolo Benedini. L'obiettivo è quello di integrare i vari progetti (più di 20) e presentarli, in un pacchetto unico col timbro della cabina di regìa, entro il 25 settembre in Regione per i finanziamenti da utilizzare per la loro promozione: 500mila euro in tutto, da dividere tra Comune, Provincia ed ente camerale. «Costituiremo - annuncia il sindaco Nicola Sodano - un tavolo tecnico-scientifico, coordinato dalla dirigente cultura Irma Pagliari e dalla responsabile progetti speciali Emanuela Medeghini, per la messa in comune delle varie progettualità cittadine e per selezionare ciò che potrà avere un finanziamento regionale e quello che sarà finanziato con altri fondi. Noi confermiamo i 300mila euro, già stanziati con la delibera di agosto». La Medeghini ha illustrato le proposte delle istituzioni culturali che saranno sostenute da via Roma, suddivise in quattro filoni: Mantova da gustare (eccellenze artistiche e gastronomiche); sapore di Rinascimento (la storia dei Gonzaga e l'eredità lasciata nella Mantova contemporanea); terra e acqua (il rapporto della città con i suoi laghi); cibo per la mente (l'approfondimento del tema Expo: la nutrizione). Si va dalle mostre al padiglione galleggiante sul lago di Mezzo («questa iniziativa come altre - sottolinea il sindaco - dovrà avere una continuità nel tempo»), da laboratori per bambini e famiglie (come quelli proposti dall'associazione Segni d'infanzia e già finanziati dalla Regione) a performance dedicate ai prodotti enogastronomici con uno sguardo alla cucina dei Gonzaga. Con il giallo del progetto su Vespasiano che coinvolge anche Sabbioneta, Bozzolo e Rivarolo, elaborato dalla sovrintendenza del Ducale e da altri soggetti, spedito tempo fa in via Roma ma mai arrivato. «Noi - si è giustificato il sindaco davanti alla Paolozzi Strozzi - dirottavamo tutto al coordinamento precedente; quel progetto, quindi, rientra tra quelli abbandonati e che noi faremo riemergere». Al tavolo saranno coinvolti Accademia virgiliana, Politecnico di Milano, sovrintendenze del Ducale e archeologica, fondazioni Alberti e Artioli, Centro Te, museo diocesano, Curia, Segni d'Infanzia e altri enti musicali ieri assenti all'incontro. Medeghini ha parlato anche delle due proposte del critico d'arte Vittorio Sgarbi: una mostra sulla follia a Palazzo della Ragione e l'ingresso di Mantova nel circuito musicale del festival Mi-To: «Sono due proposte che saranno portate avanti da Comune e Regione; di scritto, però, non c'è ancora nulla, anche se vi si sta lavorando». Nei vari interventi i rappresentanti delle istituzioni culturali hanno ringraziato il sindaco per essere stati coinvolti nel progetto Expo 2015 dopo l'iniziale esclusione e hanno chiesto lumi sul tempo a disposizione per partecipare al bando regionale. Il presidente del Centro Te, Mangoni, ha posto l'accento sulla crisi in atto in Comune che mette a rischio la prosecuzione dell'attività amministrativa. Il sindaco ha lanciato l'allarme: «Se venisse il commissario, i finanziamenti del Comune per Expo sarebbero a rischio e con esso le varie iniziative che si propongono di attrarre visitatori dai padiglioni di Milano e che dovranno valorizzare ciò di cui già disponiamo come il Te e il Ducale. I nostri soldi, infatti, sono gli unici a disposizione: non abbiamo imprenditori che, come in altre città, ne danno».
MANTOVA - Expo, il Comune recupera i piani scartati da Benedini
Il Comune di Mantova sta lavorando per presentare un unico progetto per Expo 2015, che unirà le varie iniziative culturali cittadine. La manifestazione d'interesse deve essere presentata entro il 25 settembre, mentre la fase di negoziazione con la Regione durerà sino al 10 ottobre. Il progetto, che valuterà 1 milione di euro, sarà promosso a livello mondiale a partire da gennaio. Il Comune ha già stanziato 300mila euro per il progetto, e si sta lavorando per integrare i vari progetti e presentarli come un pacchetto unico. Il tavolo tecnico-scientifico, coordinato dalla dirigente cultura Irma Pagliari, sarà responsabile della selezione dei progetti da finanziare.
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