Lentini. Il lago Biviere di Lentini continua ad essere off limits. Bloccata la proposta approvata da Consiglio comunale e inviata all'assessorato regionale per la gestione da parte del Comune di Lentini. Anche se le organizzazioni sindacali - con in testa il vicepresidente dell'Aula, Paolo Censabella che è anche dirigente della Cgil - abbiano intrapreso tutte le iniziative idonee, sulla vicenda sembra essersi innalzato il classico muro di gomma. Ad acuire il malessere è anche la mancanza di manutenzione della struttura che grazie anche all'impiego di svariati miliardi sarebbe dovuta essere una delle opere più importanti del Meridione. Se non si corre subito ai ripari potrebbe fare la fine di altre opere realizzate e lasciate in abbandono. Una vera tristezza agli occhi di quanti avevano pensato che quel lago ricco di storia avrebbe potuto fare da volano all'economia locale. Un "ping pong" tra collaudi, passaggi di competenze tra Enti sta contribuendo a tenere chiusi i cancelli del lago Biviere che in questo momento di grande crisi, insieme ai siti ARCHEOLOGICi e naturalistici, potrebbe rappresentare una risorsa per il Comune, contribuendo ad assumere il ruolo di motore dello sviluppo economico e sociale dell'intero comprensorio di questa parte nord della provincia di Siracusa. Due anni fa grazie all'impegno dei sindaci del triangolo Lentini, Carlentini e Francofonte si riuscì ad organizzare un evento denominato "Agri Biviere". «Bisogna lanciare un bando di idee - commenta l'ex sindaco Salvatore Raiti -, con il quale chiedere alle associazioni, ai privati e a tutti coloro i quali sono interessati, di presentare progetti ed idee per il rilancio del lago. Il progetto più meritevole può essere fatto proprio dall'amministrazione comunale e proposto al governo regionale e all'assessore Callari anche con una conferenza di servizi. Bisogna avere sempre presente che il lago fu costruito per dare l'acqua all' agricoltura e all'industria con queste finalità intervenne il finanziamento della Casmez (Cassa per il Mezzogiorno). Quando fu chiusa la cassa per il mezzogiorno e il bene fu trasferito alla Regione siciliana abbiamo utilizzato il lago anche per altri scopi finalizzati al turismo ed in modo particolare al turismo acquatico». Per rimettere al centro la questione del lago Raiti indica tre direzioni di marcia: aprire una interlocuzione con l'assessore regionale all'Agricoltura per la distribuzione dell'acqua per l'agricoltura; coinvolgere l'Irsap per l'acqua all'industria; aprire un dialogo con l'assessore regionale all'Energia per avviare il processo di un uso del lago riprendendo il discorso già avviato con l'ex assessore Marino. Un invito ai sindaci dei tre Comuni di farsi portavoce presso i rispettivi Consigli comunali per dare corso alla convocazione di un'unica assemblea dei Comuni interessati è partito dall'ex assessore alla cultura del Comune di Carlentini, Michele Ruma. «Conosco le problematiche legate alla gestione di questa struttura - ha sottolineato Ruma- proprio per questo condivido di concentrare il lavoro sulla creazione di un organo istituzionale formato dai comuni limitrofi al lago sotto la formula dell'Unione dei Comuni del Lago Biviere. Si tratterebbe senza dubbio di un valido strumento che permetterebbe non solo la gestione autonoma, amministrativa e finanziaria senza intaccare le casse dei comuni potendo attingere ai finanziamenti europei e ad investitori privati. Solo così si potrebbe mettere in pratica un modello di sviluppo rimuovendo gli ostacoli che fino ad oggi la Regione pone all'utilizzo di questa struttura». GAETANO GIMMILLARO 26092014
SICILIA - Un concorso di idee per il Biviere Lentini. L'ex sindaco Raiti: Sì a un progetto di rinascita condiviso dai Comuni del comprensorio
Il lago Biviere di Lentini rimane chiuso a causa di una proposta approvata dal Consiglio comunale che è stata inviata all'assessorato regionale. Le organizzazioni sindacali hanno intrapreso iniziative per aprire il lago, ma sembra esserci un muro di gomma. La mancanza di manutenzione della struttura è un problema, e se non si corre subito ai ripari, potrebbe essere abbandonata come altre opere. Il lago potrebbe rappresentare una risorsa per il Comune, contribuendo allo sviluppo economico e sociale. Due anni fa, un evento denominato "Agri Biviere" è stato organizzato, e si è lanciato un bando di idee per il rilancio del lago.
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