«Il nostro obiettivo è semplice: far ammirare, in sicurezza, i monumenti e le aree archeologiche del territorio. Un lavoro a cui ci dedichiamo con impegno, pur tra le difficoltà». Le difficoltà di cui parla il soprintendente di Siracusa, Calogero Rizzuto, sono legate all'aspetto economico. Ma non solo. Il comprensorio aretuseo vanta una mole di siti d'interesse storico e artistico che rende delicata la sua gestione. Per questo, l'avvio di interventi di rilievo come quelli al Castello Maniace, al parco della Neapolis e, per la prima volta, alla Basilica di San Giovanni alle Catacombe acquistano un valore ancora più significativo. «Abbiamo una serie di cantieri importanti - dice l'architetto Rizzuto - tra cui quelli in atto all'interno del Castello Maniace che sono il prosieguo di interventi ormai da oltre dieci anni volti a restituire nella sua veste rinnovata la fortezza di Ortigia. Si tratta dell'ultima tranche di una grande operazione che riguarda un monumento simbolico qual è appunto il maniero federiciano». E a proposito di fortezze di Federico, il soprintendente accenna a un'incompiuta inserita nella lista delle sue priorità: il Castello Svevo di Augusta. E un sogno: dar vita a un tour sulle orme di Federico che coinvolga la provincia aretusea e quella di Catania. Ma come? «Credo che una volta completati i lavori, il turismo venga da sè - dice l'architetto Rizzuto - e per questo stiamo lavorando affinché possa essere concluso l'intervento di Ortigia e avviato, finalmente, quello di Augusta dove il castello è seriamente a rischio». Altra priorità della SOPRINTENDENZA è aprire alle visite anche le parti più nascoste del parco archeologico della Neapolis. «Siracusa possiede una grande area archeologica che è la meta per antonomasia dei visitatori a Siracusa - dice ancora Rizzuto - ma la Neapolis non è soltanto rappresentata dal Teatro Greco: in tal senso abbiamo caldeggiato per ottenere i fondi Por per due lotti, i cui bandi saranno pubblicati a fine mese. Lavori che permetteranno di ampliare l'offerta turistica all'interno del parco con nuovi tour alla scoperta di scorci meravigliosi e, cosa altrettanto significativa, più sicurezza. Nella programmazione 2014-20, inoltre, inseriremo un ulteriore progetto a completamento di tutto il grande intervento di recupero del parco della Neapolis». Per questo, la SOPRINTENDENZA ha avviato i lavori dedicati a migliorare la conoscenza dell'area oggi penalizzata a causa delle cattive condizioni di percorrenza del circuito di visita. Operai al lavoro, da pochi giorni, per la sistemazione e il potenziamento dei percorsi interni all'Anfiteatro, posti a differenti quote di altezza; la pulizia del sito archeologico dalle erbacce e la messa in sicurezza di muri sconnessi o in parte crollati. «Il progetto si propone anche di eliminare le barriere architettoniche - prosegue Spataro - per consentire la fruizione all'area del monumento anche ai diversamente abili attraverso un sistema di pavimentazione con pannelli prefiniti opportunamente posizionati su telai in acciaio al fine di poter rendere fruibile al disabile i corridoi laterali e l'ingresso all'arena dell'anfiteatro». Tra gli obiettivi del progetto anche la riapertura delle gallerie oggi chiuse al pubblico per poter regalare ai turisti il fascino di percorrere gli stessi camminamenti attraversati dai gladiatori. «Le indagini - conclude l'architetto - da eseguire dopo lavori di pulitura preventiva dell'area, tagli e potatura di alberi e decespugliamento accurato, permetteranno di individuare ed ispezionare eventuali percorsi preesistenti attualmente non noti, la cui fruizione sarà oggetto di valutazione nell'ottica di offrire più chiavi di lettura del monumento e, ove possibile, realizzare nuovi percorsi del sito monumentale. Tra le indagini da effettuare anche quelle mineralogico-petrografica sulle malte e sugli intonaci esistenti, al fine di individuare le composizioni e la compatibilità dei materiali necessari agli interventi di consolidamento sulle antiche strutture». i. d. b. 25092014 25092014
SICILIA - Il nostro diktat più sicurezza
Il soprintendente di Siracusa, Calogero Rizzuto, discute con l'architetto di progetti di recupero dei monumenti e aree archeologiche del territorio. Tra i progetti, l'intervento al Castello Maniace, al parco della Neapolis e alla Basilica di San Giovanni alle Catacombe. Rizzuto sottolinea l'importanza di questi interventi per la gestione dei siti e per il turismo. Inoltre, si discute della possibilità di creare un tour sulle orme di Federico che coinvolga la provincia aretusea e quella di Catania. La SOPRINTENDENZA lavora per aprire alle visite le parti più nascoste del parco archeologico della Neapolis e per migliorare la sicurezza dei percorsi.
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