Il Castello svevo, pur essendo il monumento più importante del patrimonio culturale megarese, resta in attesa di restauro. Il neosoprintendente di Siracusa, Calogero Rizzuto, non ha dubbi circa il fatto che in maniero federiciano si trovi in cima alla lista delle sue priorità, e ciò fa ben sperare la popolazione consapevole però che, senza fondi, non potranno mai iniziare i lavori. Lavori che vennero annunciati nel novembre del 2013 dall'allora assessore regionale ai Beni culturali, Mariarita Sgarlata. Due milioni di euro sarebbero dovuti arrivare per rendere parzialmente fruibile il Castello Svevo. La notizia venne resa nota dalla rappresentante del governo Crocetta durante la manifestazione "Sulle orme di Federico" che vide aperte per un giorno le porte dell'antico maniero, organizzata dalla Fondazione Federico II e che registrò una larga affluenza di scolaresche e persone interessate ad ammirare da vicino questo bene monumentale. Si disse che sarebbe stata espletata nei successivi mesi la gara d'appalto del primo lotto funzionale per restaurare l'ingresso, il cortile, la torre e l'ala federiciana. Poca chiarezza si ha tuttora sui fondi destinati al parziale restauro del Castello. L'entusiasmo si spense già lo scorso maggio, quando si prese atto che il Castello svevo non avrebbe beneficiato nell'immediato di quella parte di fondi che per il suo restauro, erano stati annunciati. Il finanziamento è stato previsto ma i soldi non ci sono. E' quanto si apprese dalla SOPRINTENDENZA durante l'iniziativa organizzata dall'Ars, dall'assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo e dalla Fondazione Federico II che vide per 4 ore aperte le porte dell'antico maniero fedeiciano: la seconda edizione del progetto "Sulle orme di Federico, un viaggio culturale attraverso la Sicilia dell'imperatore svevo. Come riferì allora l'architetto Aldo Spataro, responsabile dell'unità operativa VI beni architettonici della SOPRINTENDENZA oltre che redattore del progetto di recupero del castello e di cui se ne sarebbe dovuto, a breve, realizzare solo uno stralcio; l'intervento è ammesso a finanziamento ma non è ancora finanziato. Dei 2 milioni per il primo stralcio attinti dalla Regione dai fondi Por finanziati dalla comunità europea finora nessuna novità. Lavori che, secondo le direttive impartite alla Regione si sarebbero dovuti concludere entro il dicembre del 2015. «I finanziamenti per il restauro del Castello Svevo ci sono e presto saranno inseriti in un apposito elenco». Ebbe modo di precisare lo scorso marzo anche Domenico Mercurio, capo della segreteria tecnica dell'assessorato ai Beni culturali della Regione, riferendo che erano stati stanziati solo 2 milioni di euro, ma che i restanti 8 milioni dell'intero finanziamento di 10 milioni sarebbero stati inseriti nella prossima lista. Intanto, eccetto interventi straordinari come quello di diserbo e pulizia nelle scorse settimane eseguiti dai detenuti per far sì che il luogo potesse ospitare l'evento "Ritorno al Castello Svevo" promosso dalla casa di reclusione di Augusta in collaborazione con la commissione per gli studi di storia patria e il patrocinio del Comune, il Castello resta immerso nel degrado mentre la gente chiede che diventino più frequenti le occasioni per poterlo, seppur limitatamente visitare con l'auspico di vederlo in futuro finalmente restaurato. Agnese Siliato 25092014