Da oggi la visita alla città di Noto si arricchisce con i laboratori didattici ed esperienze legate alla specifica identità culturale ed ambientale del territorio Ibleo. A soli 5 chilometri dalla perla del barocco siciliano, patrimonio Unesco, sono visitabili i Mosaici della Villa Romana del Tellaro, villa che si affianca alle altre dimore gentilizie tardo-imperiali di Piazza Armerina e di Patti. I mosaici furono commissionati da una famiglia senatoriale romana, proprietaria di un vasto latifondo e sono riconducibili a maestranze nord-africane operanti nel IV sec. d. C. Il valore inestimabile dei mosaici è dato dalla rappresentatività dei motivi narrativi, dalla policromia e dalla plasticità delle scene descritte. L'associazione culturale "Escursioni Iblee", propone di arricchire la visita ai Mosaici della Villa e ad altri siti archeologici e naturalistici nel circondario di Noto con attività laboratoriali. Le attività didattiche sono dirette dall'archeologa Laura Falesi, collaboratrice della SOPRINTENDENZA ai Beni culturali di Siracusa, esperta di didattica dell'antico e di archeologia sperimentale. I laboratori sono studiati per supportare con un'esperienza sul campo il programma scolastico di storia, potendo scegliere esperienze relative all'età preistorica, greca, romana, medievale. L'associazione propone anche laboratori etno- antropologici, legati in particolare alle tradizioni del grano e del vino, e l'uso quotidiano delle erbe officinali con finalità didattiche in cui viene privilegiato l'aspetto della manualità e della partecipazione attiva. «I mosaici della Villa Romana del Tellaro e i nostri laboratori didattici di archeologia sperimentale si svolgono con attività di mezza giornata - ha precisato Sebastiano Adernò, socio del sodalizio culturale - E' prevista la giornata del Laboratorio di mosaico, con lezione introduttiva sulla tecnica dei mosaici e il loro uso nella storia. Esperienza diretta della tecnica del mosaico romano durante la quale ogni partecipante realizzerà il proprio mini-mosaico, che potrà portare a casa, come souvenir». Inoltre è possibile partecipare alla simulazione di uno scavo archeologico, previa breve lezione introduttiva sull'archeologia del territorio. Parte anche il Laboratorio di Ceramica Antica supportato dai cenni sulla ceramica romana rinvenuta nel territorio. Approfondimenti anche sull'origine e le tecniche di modellazione e realizzazione e decorazione di un vaso in argilla. «Sono questi gli ingredienti per vivere il territorio nella sua interezza» sottolineano i soci dell'associazione culturale che organizzano visite per scolaresche e gruppi di turisti e viaggiatori. Carmen Orvieto 24092014