Palma di Montechiaro. Le osservazioni al Piano paesaggistico provinciale che il sindaco Pasquale Amato porterà stasera all'esame del Consiglio comunale, poggiano su tre precise linee operative e con le quali, con il consenso della massima assise cittadina, si cercherà di fare eliminare dall'assessorato regionale al Territorio ed Ambiente i vincoli previsti nello strumento urbanistico per il territorio palmese. In particolare il capo dell'amministrazione comunale ha scritto che è indispensabile intervenire affinché in primo luogo, nel rispetto del cosiddetto codice Urbani, vengano fatte eliminare le limitazioni e le prescrizioni, previste nell'area interna al Sic e più segnatamente nella zona della strada vicinale di contrada "Andrea Sette" e della strada panoramica Tomazzo-Facciomare-Ciotta. Analogo intervento -ha ancora preannunciato il sindaco- dovrà essere imposto dal Piano paesaggistico provinciale per le limitazioni previste alle pendici di località Orti, in cui non è stata tenuta conto dagli estensori dello strumento urbanistico la presenza di diversi tunnel per la coltivazione in serra di prodotti orticoli, penalizzando così decine di piccoli produttori che da tempo operano nella zona. La terza e altrettanto importante osservazione al Piano è stata rivolta alla perimetrazione del centro storico del quale non sono stati tenuti in considerazione i Piani particolareggiati redatti dall'urbanista Nicola Girolamo Leone e approvati diversi anni fa dal Consiglio comunale. Piani che hanno previsto la individuazione dell'area del centro storico ad isolati ed in un perimetro che ha privilegiato l'incidenza della parte monumentale e antica del paese. Invece nel Piano paesaggistico provinciale il perimetro del centro storico è stato determinato con il suo ampliamento addirittura a ovest sino a piazza Cesare Battisti, prospiciente la chiesa di Sant'Antonio da Padova e ad est sino al viale Pirandello all'altezza dell'omonimo plesso scolastico. Per tale disposizione il Comune è costretto a sottostare alle norme previste dal Piano. FILIPPO BELLIA 24092014