In occasione del compleanno dell'imperatore nuovi spazi nel complesso di piazza della Repubblica. E ai Mercati di Traiano "Le chiavi di Roma" mostra interattiva PER secoli quinta maestosa delle più grandi terme del mondo antico, disegnata sul modello delle scene dei teatri, la facciata monumentale della natatio delle Terme di Diocleziano si è liberata dai segni del tempo. E oggi si mostra impreziosita da uno splendido mosaico in bianco e nero della collezione del museo. Merito della lunga campagna di restauri, iniziata nel 2008, con cui la Soprintendenza per i Beni archeologici di Roma ha fatto rinascere ciò che resta dell'enorme piscina scoperta da 4 mila metri quadri, un tempo rivestita di marmi, e della vicina aula VIII. Ma soprattutto con cui ha restituito al pubblico il Chiostro piccolo della Certosa di Santa Maria degli Angeli, chiuso da 50 anni, che Pio IV nel '500 costruì proprio sopra le terme. Un recupero costato 6,5 milioni di euro, che amplia il percorso di visita al pubblico di 3.200 metri quadri, in un continuo dialogo fra antichità e Rinascimento, fra ciò che le terme (inaugurate nel 306 d.C. e in uso fino al V secolo) furono e ciò che divennero. Lo si vede nel Chiocon stro, quando sul pavimento si apre una "finestra" sul passato, a mostrare gli scavi dei gradoni da cui si scendeva nelle vasche del gigantesco impianto termale. Che si estendeva su oltre 13 ettari. Mentre poco distante, sotto l'intonaco, vicino alle volte è stato scoperto, invece, un inedito affresco della "Pietà degli Angeli" della seconda metà del '500. A spiegare come l'intervento (inaugurato nel giorno della nascita di Augusto) si inserisca nella celebrazioni per il Bimillenario della morte del primo imperatore, sono la soprintendente, Mariarosaria Barbera, e la direttrice del complesso, Rosanna Friggeri: «Abbiamo voluto allestire il Chiostro i marmi e le iscrizioni che ricostruiscono gli Atti degli Arvali e i Ludi Sae-culares, gli antichi culti che Augusto rifondò nell'ambito della sua politica religiosa. Si tratta, insomma, della celebrazione in un ambiente post-antico dell'ideologia augustea». Ma non solo. Perché video, registrazioni e contenuti multimediali, riportano in vita i culti antichi e ricostruiscono in 3D l'aspetto originario delle Terme. Punta sulle nuove tecnologie per raccontare la città di Augusto, invece, la mostra "Le chiavi di Roma", inaugurata ieri ai mercati di Traiano dall'assessore comunale alla Cultura, Giovanna Marinelli, e dal sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce. Aperta insieme alle esposizioni complementari e "gemelle" di Sarajevo, Amsterdam e Alessandria d'Egitto, (tutte coinvolte nel progetto "Keys to Rome" organizzato dalla più grande rete di eccellenza europea sui musei virtuali, V-Must, coordinata dal Cnr), la mostra propone due percorsi tematici. Uno narrativo, con un viaggio interattivo alla scoperta del mondo romano, attraverso le porte del tempo, e l'altro di approfondimento, che permetterà ai visitatori di "camminare" sulla città augustea e riconoscerne i luoghi mitici e storici. Il tutto, con l'aiuto di mappe interattive, applicazioni per smartphone, tavoli touch e video-pannelli.
ROMA - Il gran restauro delle Terme omaggio finale ad Augusto
Il complesso di piazza della Repubblica ha visto nuovi spazi nel compleanno dell'imperatore. Ai Mercati di Traiano è stata inaugurata la mostra "Le chiavi di Roma", che propone due percorsi tematici. Uno narrativo, interattivo, che porta i visitatori attraverso il mondo romano, e l'altro di approfondimento, che permette di "camminare" sulla città augustea. La mostra è stata realizzata con l'aiuto di nuove tecnologie, come mappe interattive, applicazioni per smartphone e video-pannelli. Il progetto è stato coordinato dal Cnr e coinvolge musei virtuali di diverse città europee. Il recupero dei luoghi archeologici ha costato 6,5 milioni di euro.
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