LA CITTÀ DELL'ARTE Palcoscenico un centro storico di Grosseto aperto a esplorazioni inedite e sorprendenti, protagonisti migliaia e migliaia di grossetani: quelli "in vetrina", ovverosia decine di associazioni, gruppi teatrali, artisti, musicisti, storici, commercianti, ristoratori, ballerini, maestri dell'enigmistica e degli scacchi e via dicendo, che hanno messo letteralmente in piazza la loro voglia di creare e raccontare; e quelli, un autentico fiume umano, che hanno raccolto l'invito e si sono messi in viaggio per osservare, scoprire, applaudire e a volte anche criticare volti ed esperienze di una provincia ricchissima di fermenti troppo spesso sottovalutati. Il successo della Notte Visibile 2014 lo sintetizza senza tema di smentita un solo numero: 810. Ottocentodieci persone che, dall'inaugurazione delle 18 di sabato fino alla chiusura della mezzanotte in punto hanno varcato la soglia del Museo archeologico di piazza Baccarini per ammirare la mostra su "La città invisibile" firmata da Uliano Lucas, uno dei più grandi fotografi e fotoreporter italiani che ha dedicato un reportage di rara lucidità emotiva a un tema difficile come il disagio psichiatrico e la sua cura a Grosseto. A comunicare questa cifra record è stato Mauro Papa, direttore del Centro documentazione Arti Visive di Fondazione Grosseto Cultura, che con il Comune organizza La Città Visibile e in quest'ambito, dall'anno scorso, anche la Notte Visibile di fine estate. Lo ha fatto al Cassero Senese, prima del brindisi informale che ha chiuso la lunghissima serata, presenti il presidente di Fondazione Cultura, Loriano Valentini, e l'assessore alla cultura, Giovanna Stellini. Dalle sei del pomeriggio di sabato fino all'una del mattino di ieri, una piacevole maratona partita appunto dal Museo archeologico e conclusa al Cassero Senese. I due gioielli della città distano tra loro poche decine di metri in linea d'aria, eppure ancora una volta La Notte Visibile ha mostrato quanti angoli di meraviglia, quanta energia, quanta "bellezza", quali potenzialità si celino in quel fazzoletto urbano chiuso nelle Mura Medicee. Piazza San Francesco, la chiesa dei Bigi, piazza Mensini, piazza del Duomo, piazza Dante, piazza della Palma, piazza del Sale, il Teatro degli Industri, il Duomo, la chiesa della Misericordia, piazza San Michele, il corso, le stesse Mura con le loro troniere e i camminamenti sotterranei, persino il "palazzone" della Camera di Commercio: spazi pubblici rivisitati e dunque riconquistati, grazie alla fantasia, alla competenza e alla voglia di mettersi in gioco di centinaia di persone di ogni età. E in mezzo i luoghi "privati": gallerie d'arte, sedi di associazioni, negozi (complimenti a quei commercianti, non troppi, che hanno aperto), bar, ristoranti: tutti vestiti a festa e tutti premiati (in particolare i ristoranti) dal pienone. Proprio a tutti costoro Mauro Papa, nel breve saluto di congedo al Cassero, ha voluto porgere un grande e quasi commosso ringraziamento. Sottolineando il valore di una generosa mobilitazione collettiva che per il secondo anno consecutivo ha permesso alla città di Grosseto di realizzare, a costo quasi zero per le casse pubbliche, qualcosa di unico. «Quando si va oltre le divisioni e la lamentela sterile - ha detto Papa - si possono davvero fare cose importanti». Come appunto scoprire l'acqua calda: uniti, se proprio non si vince almeno ci si può provare. (e.g.) TUTTE LE FOTO DELLA NOTTE VISIBILE www.iltirreno.it
GROSSETO -il bis della Notte Visibile della Cultura regala di nuovo uno spettacolo straordinario
La Notte Visibile 2014 è stata una manifestazione di successo a Grosseto, con 810 persone che hanno visitato il Museo archeologico di piazza Baccarini per ammirare la mostra su "La città invisibile" di Uliano Lucas. Il successo è stato comunicato dal direttore del Centro documentazione Arti Visive di Fondazione Grosseto Cultura, Mauro Papa, che ha presentato i dati al Cassero Senese. La manifestazione è stata organizzata dal Comune di Grosseto e dalla Fondazione Cultura, e ha visto la partecipazione di migliaia di persone di ogni età. I luoghi pubblici di Grosseto sono stati rivisitati e riconquistati, grazie alla fantasia e alla competenza di centinaia di persone.
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