ROSETO Villa Paris può essere demolita per far posto a nuove costruzioni. È quanto emerso ieri mattina nel corso della conferenza stampa in Comune alla presenza del sindaco Enio Pavone e del dirigente del settore urbanistica Lorenzo Patacchini. «La soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per l'Abruzzo», ha puntualizzato il primo cittadino,«ci ha scritto, a seguito di esposti ricevuti, i primi di agosto per chiedere alcuni chiarimenti, ma nella stessa missiva ha sottolineato come, al momento, l'immobile e il parco non risultano sottoposti a tutela ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio e, allo stato degli studi attuale, non ha alcun vincolo paesaggistico né risulta inclusa tra le ville che furono inserite, nel 2001, tra quelle segnalate alla soprintendenza». Gli uffici comunali hanno prontamente risposto, segnalando, dopo appositi sopralluoghi, che «si tratta di una villa urbana che costituisce una semplificazione modesta dei modelli delle ville più illustri», si legge ancora nella nota del Comune. Nessun atto illegittimo da parte del Comune, dunque, ma tutto è stato fatto nel rispetto del piano regolatore vigente. La vicenda aveva tenuto banco per settimane sulla stampa e sul web, fino a interessare il Parlamento attraverso un'interrogazione presentata dell'onorevole Gianni Melilla (Sel) e un commento della senatrice Laura Puppato (Pd). «Anche loro sono stati tratti in errore», ha concluso il sindaco, «mi auguro che queste mie spiegazioni li abbiano rasserenati, perché ho avuto modo di leggere la loro viva preoccupazione per questa vicenda e il forte interesse per la città di Roseto; al contempo spero che questa loro vicinanza alla nostra cittadina possa manifestarsi nuovamente per questioni realmente utili alla collettività e che possano darci una mano per fare qualcosa di veramente importante per questa città». (f.ce.)