La sovrintendente e il suo predecessore sotto accusa per una convenzione con una compagnia di assicurazioni. "Mi dimetto ma l'inchiesta non c'entra" Firenze, 22 settembre 2014 - Cristina Acidini, sovrintendente al Polo museale fiorentino, è indagata a Firenze con l'accusa di abuso d'ufficio insieme ad Antonio Paolucci, attuale direttore dei Musei Vaticani e predecessore di Acidini alla sovrintendenza fiorentina. Sotto inchiesta anche un funzionario, Marco Fossi, e un assicuratore. L'indagine riguarda una convenzione stipulata da Paolucci nel 2006 (poco prima che lasciasse Firenze per Roma) con l'assicurazione Axa-art per la 'copertura' assicurativa durante i trasporti di opere d'arte del polo fiorentino date in prestito all'estero. Secondo la procura, la sovrintendenza avrebbe scelto la compagnia con affidamento diretto, e non tramite gara, come prevedono le norme europee per polizze che superino i 50 mila euro. Tutto sarebbe nato da un esposto. Nei giorni scorsi, la guardia di finanza, coordinata dal pm Luigi Bocciolini, ha svolto una perquisizione nei locali della sovrintendenza. Acidini risulta coinvolta anche in un'altra indagine, stavolta della Corte dei conti, sui canoni - inadeguata secondo l'accusa - per i concerti di musica classica al giardino di Boboli. "La dottoressa Cristina Acidini si dichiara estranea alle contestazioni che le sono state mosse - dichiara in una nota l'avvocato difensore Nino D'Avirro - sottolineando da un lato il comportamento trasparente e documentalmente verificabile della Soprintendenza, e dall'altro il fatto che nessun vantaggio e derivato né a lei stessa né' agli altri indagati, che hanno agito nell'esclusivo interesse pubblico per scopi istituzionali". LE DIMISSIONI - Acidini si è dimessa dalla sovrindendenza, una decisione che "non scaturisce dalle inchieste a mio carico", dice, ma "dalla valutazione dei probabili effetti della riforma in itinere".
FIRENZE - Abuso d'ufficio in sovrintendenza, indagati Acidini e Paolucci
La sovrintendente Cristina Acidini e il suo predecessore Antonio Paolucci sono indagati a Firenze per abuso d'ufficio. L'indagine riguarda una convenzione con l'assicurazione Axa-art per la copertura assicurativa durante i trasporti di opere d'arte. La sovrintendenza avrebbe scelto la compagnia con affidamento diretto, non tramite gara, come prevedono le norme europee. Acidini si è dimessa dalla sovrintendenza, affermando che la decisione non scaturisce dalle inchieste a suo carico. Un funzionario e un assicuratore sono anche sotto inchiesta. L'avvocato difensore di Acidini sostiene che il comportamento della sovrintendenza è stato trasparente e documentalmente verificabile.
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