LUCCA Alla fine la risposta del ministero è arrivata. Ed è stata una doccia gelata per le amministrazioni pubbliche e, soprattutto, i cittadini, che avevano chiesto a gran voce l'inchiesta pubblica sul contestatissimo progetto di Terna per modificare il percorso dell'elettrodotto ad altissima tensione La Spezia-Acciaiolo. La richiesta di questo particolare tipo di contraddittorio (che si sarebbe affiancato alla valutazione di impatto ambientale attualmente in corso a livello di ministero dell'ambiente) era stata avanzata per primo dal Comune di Lucca e poi era stata appoggiata dalle altre amministrazioni interessate: Camaiore, Massarosa, San Giuliano Terme e Vecchiano. Fin dall'inizio era parso difficile che il Ministero concedesse la procedura, anche se a inizio estate si era aperto qualche spiraglio. Prontamente richiuso, però, dalla lettera del Ministero arrivata nei giorni passati a Palazzo Orsetti: In sostanza nella missiva il Ministero afferma che nella stessa procedura di Via attivata vengono analizzati i punti che dovrebbero far parte dell'inchiesta pubblica, vale a dire se l'opera serve, se quello proposto da Terna è il tracciato migliore da tutti i punti di vista (impatto ambientale, urbanistico, paesaggistico, ecc.), fino alla considerazione della cosiddetta "opzione zero", cioè la possibilità di non realizzare del tutto l'opera, che prevede anche una masxistazione di trasformazione nell'ex cava di Balbano. «In questa partita - dice però il sindaco Alessandro Tambellini - i Comuni sono tutti insieme: per questo abbiamo deciso di convocare, nei prossimi giorni, un incontro a cui verranno invitati i rappresentanti di tutti i comitati lucchesi che sono nati sul tema e le amministrazioni comunali dei territori coinvolti nel tracciato ipotizzato per il nuovo elettrodotto». Le lettere di convocazione partiranno nella prossima settimana: si tratta anche di una mossa dal valore politico, che serve per mostrare un'unità di intenti da parte degli enti pubblici, a partire proprio da Palazzo Orsetti, nel chiedere a Terna la modifica del tracciato presentato. D'altra parte, proprio il Comune di Lucca ha dato parere negativo al progetto. Parere trasmesso alla Regione che, a sua volta, deve stilare un documento nel quale cristallizzi la sua posizione. Questo sarà un passaggio decisivo: il parere delle Regioni, infatti, è di fatto vincolante. Al punto che la stessa Terna, in alcuni documenti, si lamentava del fatto che fosse uno dei punti critici delle procedure di Valutazione di impatto ambientale. E la Regione è l'altro "destinatario" del messaggio lanciato dal Comune di Lucca:Tambellini già nei giorni scorsi ha sollecitato la Regione - nella fattispecie l'assessore con delega alla tutela dell'ambiente Anna Rita Bramerini- a far proprie le istanze avanzate dal Comune di Lucca, in considerazione del fatto che l'opera ha un tale impatto e portata che non può essere realizzata sulla pelle dei territori e delle comunità locali. La Regione, a fine luglio, aveva chiesto integrazioni a Terna su tutta una serie di aspetti del progetto: dalle emissioni eletromagnetiche al percorso di smaltimento delle materie prime e degli scavi. Il parere, al momento, ancora non è stato espresso. E in Comune ora si punta forte sulla carta regionale. Ragionando che - anche da un punto di vista politico - è assai più difficile contrapporsi a una Regione che a un gruppo di comuni, per quanto agguerriti.
TOSCANA - Elettrodotto, niente inchiesta pubblica
Il Ministero ha risposto alle richieste di inchiesta pubblica sul progetto di Terna per modificare il percorso dell'elettrodotto ad altissima tensione La Spezia-Acciaiolo. Il Comune di Lucca e altri comuni interessati avevano richiesto una procedura di valutazione pubblica per valutare l'impatto ambientale e urbanistico dell'opera. Il Ministero ha rifiutato la richiesta, affermando che la procedura di valutazione attualmente in corso è sufficiente. Tuttavia, il Comune di Lucca e gli altri comuni hanno deciso di convocare un incontro con i rappresentanti dei comitati locali e le amministrazioni comunali per discutere della modifica del tracciato proposto da Terna.
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