In auditorium Massimo Ranieri e Antonella Ruggiero, in sala Gialla Francesco Guccini. S'è chiusa con grandi protagonisti della musica l'edizione della maggiore età della Fiera del Libro al Lingotto, che va in archivio con un bilancio positivo nonostante una flessione (piccola, circa il 4) del pubblico di domenica. Il dato fa prevedere agli organizzatori un lieve calo di visitatori nel totale complessivo, con una stima di 220-225 mila persone, al di sotto del 2-3 rispetto alla cifra-record di 228 mila del 2004. L'edizione 2005 chiude con il passaggio del testimone da Mercedes Bresso al numero uno della Provincia Antonio Saitta alla presidenza della Fondazione che sostiene la kermesse, e guardando già al prossimo anno, quando sarà sede per la prima volta del congresso della Federazione internazionale dei librai, avrà come paesi ospiti il Brasile e il Portogallo (che presenterà un palinsesto sul mare), riproporrà alla grande «Lingua Madre» e soprattutto s'incastonerà nell'intero anno di iniziative di «Torino capitale mondiale per il libro», che accompagnerà la Fiera fino all'aprile 2007. Nel disegnare un bilancio della kermesse - visitata ieri da ospiti illustri come il presidente del Senato Marcello Pera e il ministro Rocco Buttiglione - Rolando Picchioni ed Ernesto Ferrero sdrammatizzano la lieve flessione di pubblico: «E' salita l'affluenza dei visitatori più motivati, quelli dei giorni feriali - dice Ferrero -; e poi, la domenica, lo scorso anno il Lingotto scoppiava. Non si faceva un passo. E' andata meglio così». Probabilmente il bel tempo ha spinto fuori porta molti torinesi, e la «concorrenza interna» creata dalla grande festa nelle Circoscrizioni - gratuita, con stand mangerecci e librerie a cielo aperto, e con gli stessi autori presenti in Fiera - ha sottratto un po' di pubblico al Lingotto, avvicinando però alla festa del libro anche persone che mai avrebbero varcato la soglia dei padiglioni. Così, il clima è di soddisfazione generale. Il presidente della Camera di Commercio Alessandro Barberis, per la prima volta presente a trarre le somme della Fiera in qualità di sponsor del 5 padiglione (quello della compravendita dei diritti di traduzione e adattamento cinematografico), ha parlato della «buona riuscita della Fiera riservata agli operatori professionali», e i numeri ricordati dalla presidente della Regione Mercedes Bresso gli hanno dato ragione: «Circa 100 editori stranieri hanno partecipato agli incontri dell'International book forum, dove si sono svolti oltre 1500 rendez- vous tra editori; al Book film bridge hanno partecipato 270 professionisti del mercato europeo e americano, con 150 società impegnate nelle contrattazioni». Mercedes Bresso ha sottolineato il successo della rassegna, «che ha un pubblico superiore alle più grandi fiere europee, con visitatori che non solo acquistano libri, ma affollano i convegni». Non ha comunque nascosto il «lieve calo di vendite da parte degli editori, riflesso della crisi del potere d'acquisto delle famiglie». Se la flessione registra comunque numerose eccezioni, da De Agostini a Giunti, «Alla cieca» di Claudio Magris è stato tra i libri più venduti e più rubati: Garzanti ha infatti subito nello stand un grosso furto di romanzi, saggi e manualistica. A bilancio s'ascrivono ben 1500 ospiti tra autori, editori, critici ed esperti, che hanno animato 800 tra convegni e incontri. Sono saliti del 50 i visitatori del sito www.fieralibro.it (94.031 utenti), ed è stato un successo la convenzione con Eurostar (i 1500 biglietti Milano-Torino, comprensivi di ingresso alla Fiera, sono andati esauriti). Tra le curiosità, se molti sono stati i neonati che hanno «visitato» il Lingotto dormendo, in carrozzina, s'è toccato un record per il visitatore più anziano: è stata la signora Elena Errico, torinese, che ha 105 anni.