Nell'atrio di Palazzo del Carmine un incontro della Rete Museale del Centro Sicilia alla quale hanno già aderito 15 associazioni Il Museo Mineralogico Paleontologico e delle Zolfare possiede circa cinquemila minerali provenienti da ogni parte del mondo, cosa che spesso nessuno sa o sanno in pochi. Così come pochi sanno che il Museo Diocesano, fondato nel 1983 da monsignor Giovanni Speciale, fra le cinquecento opere d'arte che vanno dal XV al XXI secolo ospita una copia cinquecentesca dello Spasimo di Sicilia, probabilmente opera di Polidoro da Caravaggio. A Caltanissetta dunque non mancano musei di un certo rilievo, l'ARCHEOLOGICO Regionale e il Civico Tripisciano compresi, ma la macchina comunicativa per renderli popolari deve ancora essere perfezionata. Così la Rete museale, culturale e ambientale del Centro Sicilia ha deciso di portare in piazza i musei che è riuscita ad aggregare dall'aprile del 2013 anno di nascita, e di presentarli alla cittadinanza proprio nell'atrio di Palazzo del Carmine. Nata con undici soci oggi divenuti quindici, la Rete è una realtà che assembla pubblico e privato, con l'obiettivo di contribuire alla diffusione dei beni culturali e ambientali. Perché fare rete è importante? «Per ottimizzare e razionalizzare le risorse economiche e creare relazioni da mantenere anche in futuro» dice l'esperto Luigi Garbato, alle spalle uno stage ai Musei Vaticani, davanti ad un pubblico composto da addetti ai lavori. L'incontro organizzato dalla Rete Museale ha infatti registrato la presenza del vicesindaco e assessore alla Cultura Marina Castiglione, del presidente Pro Loco Caltanissetta Giuseppe D'Antona, degli studiosi Rosanna Zaffuto Rovello e Salvatore Farina e della consulente in comunicazione e marketing Ombretta Petitto. Fra il pubblico anche la professoressa Marcella Natale, del comitato organizzatore dell'evento "Sicilia dunque penso. L'isola che non c'era", a Caltanissetta dal 10 al 12 ottobre prossimi. Hanno introdotto i lavori l'architetto e responsabile della comunicazione della Rete museale Pasquale Tornatore e l'ex dirigente scolastico del "Mottura" nonché presidente pro tempore della Rete, Salvatore Vizzini. Durante l'incontro la nuova dirigente del "Mottura" ed ex assessore Laura Zurli e l'ingegnere Garro hanno descritto la realtà museale mineralogica allestita presso la nuova struttura di Viale della Regione, da ieri sede della 37 edizione della "Borsa - Scambio del minerale e del fossile" che si protrarrà fino a domani domenica. La direttrice del Museo Diocesano Francesca Fiandaca ha invece annunziato la mostra di arte sacra che si terrà presso la parrocchia San Michele dalle 12.30 di domani, nell'ottica di quel "museo diffuso" che fa "prendere aria" alle opere d'arte per un giro in città, nei luoghi più frequentati dalla gente. La direttrice Fiandaca, l'addetto Giuseppe Di Maria e la storica dell'arte Aurelia Speziale si sono infine soffermati sulle collezioni presenti all'interno della realtà museale di Viale Regina Margherita, tra permanenze e mutamenti. Qualcuno infatti storce il naso nel vedere Il Malatiello dello scultore napoletano dell'ultimo Ottocento Vincenzo Gemito sullo sfondo di una grondaia, altri invece apprezzano l'accostamento fra la scultura in bronzo e il pluviale non solo per il colpo d'occhio, effettivamente gradevole secondo un approccio decostruttivo ma anche nel nome di un artista che amava poco il marmo e molto la rappresentazione della vita. Il nuovo appuntamento è fissato per domani alle 18.00 sempre nell'atrio di Palazzo del Carmine, e questa volta saranno i musei ARCHEOLOGICO e Tripisciano i protagonisti della serata. Marcella Geraci 20092014