IL VOLTO rigato dalle lacrime e dal sudore. Gli occhi appannati e le mani che si stringono. È la rabbia per Salvatore, che se n'è andato a soli 41 anni. Ma è anche la consapevolezza che la stessa sorte può toccare a «ognuno di noi, ogni santo giorno». In un pomeriggio di settembre umido e afoso, gli operai della Linea 1 di piazza Municipio presidiano l'area di lavoro. Ad ogni angolo della recinzione metallica ci sono tre, quattro caschi gialli. Chi dice di conoscere la vittima, chi ignora i particolari, chi non sa nulla. Ma dirigenti e uomini della sicurezza osservano la consegna del silenzio. E agli operai, ripetono lo stesso ritornello: «Aspettate che escano i carabinieri». «Di sabato in genere non si sta qui», rimugina con un filo di voce Antonio C., 37 anni, una bimba di 5 e due di "fatica" «qui sotto, tra gli scavi archeologici e le gru». Ripete come una litania, che «di sabato non si sta qui, ma da un po' di tempo si fanno i turni anche nei prefestivi». Gli amici annuiscono, qualcuno si stizza, dice che le «condizioni di sicurezza non vengono rispettate ». Giovanni Sannino è il segretario regionale di Fillea-Cgil Campania: «Finora Sud Metro programmava turni di lavoro da lunedì a venerdì, ma da quando è stata annunciata l'apertura della stazione Municipio per Natale, stanno accelerando. Anche con operai di ditte in subappalto. E Salvatore era in forza a una di queste, la Warking Italia. Non è ancora chiara la dinamica, ma pare sia caduto in un pozzo mentre intonacava una rampa di scale. È successo tra la festa di San Gennaro e domenica, e questo la dice lunga sulla fretta che si sta imponendo. Da tempo i sindacati stanno mettendo in guardia la direzione aziendale, Sud Metro e concessionaria, ad alzare l'asticella dei controlli sulle misure di sicurezza, in particolare nel comparto della subfornitura di lavoro spesso al di fuori dei circuiti di controllo, specie di sabato». Dalla Cgil, infine, arriva il monito a riflettere e a non liquidare tragedie di questa portata «come fatti imponderabili e casuali. Troppi lavoratori hanno perso la vita nei cantieri italiani, e oggi, in quello più importante di Napoli». E, sempre per Cgil-Fillea Napoli, alza la voce anche il segretario Ciro Nappo. Bolla la tragedia come «ennesimo omicidio. Dietro ogni morte c'è sempre una responsabilità delle aziende ». Adombra l'ipotesi del lavoratore in "nero": «Come mai stava lì? Abbiamo fatto una verifica in cassa edile e il povero Salvatore non risulta». Chiama in causa le istituzioni «Chiediamo un incontro immediato al Comune e alla Metro».
CAMPANIA - L'ira dei colleghi: "Troppa fretta e stress non si può stare qui anche di sabato"
Gli operai della Linea 1 di piazza Municipio di Napoli si riuniscono per discutere la morte di Salvatore, un operaio che è caduto in un pozzo mentre intonacava una rampa di scale. La tragedia è avvenuta tra la festa di San Gennaro e domenica, e i sindacati stanno mettendo in guardia la direzione aziendale, Sud Metro e concessionaria, per aumentare i controlli sulle misure di sicurezza. La Cgil e Fillea Napoli hanno denunciato la tragedia come un omicidio e chiedono un incontro immediato al Comune e alla Metro. Gli operai hanno espresso la loro rabbia e la consapevolezza che la stessa sorte può toccare a ognuno di loro.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo