STAVA lavorando nel cantiere della metropolitana di piazza Municipio, in un sabato pomeriggio a cavallo di due giorni festivi. Salvatore Renna, 41 anni di Boscoreale, è morto cadendo da un'impalcatura. L'incidente si è verificato intorno alle 17. L'operaio era impegnato nell'intonacare la parete di una scala della stazione dell'Archeo-metrò quando è precipitato in un pozzo. Sono stati alcuni colleghi a lanciare l'allarme avvertendo il 118, ma non c'è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il pm Francesco Raffaele che è rimasto in continuo contatto telefonico con il procuratore aggiunto Luigi Frunzio, lo stesso magistrato che coordina le indagini sul crollo della Galleria Umberto e di palazzo Guevara di Bovino alla Riche viera di Chiaia. All'accertamento di quanto avvenuto collabora anche personale dell'ispettorato del lavoro e dell'Asl. Da una primissima ipotesi investigativa, il lavoratore non risulterebbe registrato e l'impalcatura da cui è caduto non sarebbe stata in regola. Ma ulteriori accertamenti saranno effettuati nelle prossime ore dagli investigatori. Non è scattato il sequestro del cantiere. La stazione dell'Archeo-metrò è stata presentata due giorni fa in vista dell'apertura prevista per dicembre. E secondo la Fillea- Cgil la tragedia sarebbe figlia proprio della «fretta di chiudere il cantiere». Dal sindacato dei lavoratori edili dure critiche anche all'utilizzo dei subappalti. La Metropolitana di Napoli, guidata da Giannegidio Silva, ha affidato al consorzio Metro Sud l'opera. «Ovviamente come accade in questi casi spiega Silva il consorzio si affida a subappalti, a ditte specializzate a secondo dei lavori da eseguire. Le norme sulla sicurezza sono sempre state rispettate con grandissimo rigore». Il sindaco Luigi de Magistris ha espresso immediatamente le proprie condoglianze alla famiglia di Renna. Dal Comune, per bocca del dirigente Giuseppe Pulli, fanno sapere anche che in «quindici anni di cantiere questo è il primo incidente grave si verifica, nonostante i rischi e le difficoltà dell'opera». La stazione di piazza Municipio, una delle più attese e belle, è ribattezzata Archeo-metrò perché all'interno verrà allestito un museo con i reperti archeologici e le navi ritrovate dopo due millenni. Dal cantiere, inaugurato nel 2003, è venuto fuori di tutto: strutture del porto di Neapolis, il Molo Angioino, torri aragonesi e vicereali, la Torre dell'Incoronata e i resti del Palazzetto del Balzo. A causa dei ritrovamenti il progetto degli architetti Alvaro Siza ed Eduardo Souto de Moura è stato modificato 25 volte per fare spazio ai reperti che man mano riemergevano. A dicembre è prevista l'apertura delle due uscite di via Medina e via Depretis. "Municipio" diventerà così a tutti gli effetti una delle fermate della Linea 1 della metropolitana e servirà anche da congiungimento con la linea 6 in fase di realizzazione.
Morte nell'Archeo-metrò operaio giù dall'impalcatura si indaga sul contratto
Un operaio di 41 anni, Salvatore Renna, è morto cadendo da un'impalcatura mentre lavorava al cantiere della stazione Archeo-metrò di piazza Municipio a Napoli. L'incidente è avvenuto intorno alle 17 del sabato pomeriggio. I colleghi hanno lanciato l'allarme, ma non è stato possibile intervenire. I carabinieri e il pm sono intervenuti sul posto. L'operaio non risulta registrato e l'impalcatura non era in regola. Le indagini sono in corso e si stanno effettuando accertamenti per determinare le cause dell'incidente. La stazione Archeo-metrò è prevista per l'apertura a dicembre.
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