Dieci dirigenti a rischio rotazione. L'annuncio del presidente Rosario Crocetta volto a riorganizzare gli uffici della soprintendenza potrebbe riguardare alcuni dei funzionari di piazza Duomo. Nel frattempo, il lavoro della squadra del neosoprintendente Calogero Rizzuto prosegue nel segno della programmazione in vista dei bandi europei del futuro. È questo, infatti, il primo impegno dell'architetto Rizzuto e dei dirigenti delle varie unità operative della soprintendenza in attesa di novità da Palermo. Sono dieci i responsabili: Antonio Mamo (Affari generali e del personale); Salvatore Longo (Legale, contenzioso e contabilità); Pietro Fasanaro (Sicurezza e protezione civile); Maria Musumeci (Valorizzazione del patrimonio culturale); Rosa Lanteri (Sezione per i beni archeologici); Aldo Spataro (Sezione per i beni architettonici); Alessandra Trigilia (Sezione per i beni paesaggistici); Carmela Vella (Sezione per i beni storico-artistici); Rita Insola (Sezione per i beni demoetnoantropologici); Giuseppa Scialabba (Sezione per i beni bibliografici e archivistici). «Siamo al lavoro - dice il soprintendente Calogero Rizzuto - per la programmazione dei lavori relativi ai fondi comunitari Poin per gli anni 2014-2020. Un'opportunità per il nostro territorio che segue a ruota l'impegno da noi profuso per ottenere i circa 14 milioni di euro che serviranno per la sistemazione e il miglioramento della fruizione del parco archeologico della Neapolis, del museo archeologico "Paolo Orsi" e della Galleria di Palazzo Bellomo». La squadra dei dirigenti è dunque all'opera per la redazione delle schede dei singoli interventi ritenuti prioritari, richieste dalla Regione per una sorta di piano di fattibilità. Interventi in merito ai quali esistono già alcuni progetti come, per esempio, in merito a caserma Caldieri: il grandioso complesso di proprietà demaniale che la soprintendenza, in passato, non ha voluto cedere a privati per la realizzazione di un albergo deluxe. Il progetto per la rinascita di questo maestoso complesso edilizio esiste già e sarà riveduto e corretto anche in virtù del fatto che il monumento si trovi oggi in condizioni talmente precarie da aver bisogno di lavori ingenti e costosi. Per queste ragioni, i tecnici della soprintendenza propongono una prima tranche di interventi di somma urgenza per una parte dell'isolato. Intanto, sono in corso quattro lavori seguiti dall'unità operativa coordinata dall'architetto Aldo Spataro. «Il cantiere allestito al castello Maniace è in piena attività - dice il dirigente - e gli operai stanno lavorando al consolidamento strutturale e al restauro lapideo della fortezza. Lavori in corso anche alla basilica di San Giovanni alle catacombe dove affiorano anche interessanti scoperte archeologiche che stiamo studiando». Nella lista degli interventi futuri, oltre alla caserma Caldieri figurano alcuni monumenti simbolo del Siracusano. Il castello di Brucoli è tra questi: necessario, infatti, il restauro per poter aprire al pubblico il monumento oggi parzialmente fruibile grazie a una convenzione con il Comune di Augusta. Sempre nel territorio megarese, la soprintendenza ritiene fondamentale il lavoro di messa in sicurezza del castello Svevo a rischio di crollo. Il progetto è a firma dell'architetto Spataro e prevede un impegno di spesa da 12 milioni di euro utile a una prima tranche dell'opera di consolidamento, messa in sicurezza e restauro dell'edificio. manuale di rstauro dalle strutture carcerarie ai consolidamenti e restauri lapidei. Lavori di somma urgenza per la "cittadella" federiciana che è il più grande castello svevo dei tre di Siracusa, Augusta e Catania. Nella lista stilata dalla soprintendenza figurano anche i progetti per il restauro della chiesetta di San Francesco di Paola a Marzamemi; il completamento del recupero della chiesa di Sant'Antonio di Padova, ex caserma Cassonello, a Noto e, a Sortino, la rinascita della Chiesa dell'Annunziata: vero contenitore di opere d'arte. 18092014