Nuovo lustro per il Colosseo di Siracusa. Consegnati i lavori di riqualificazione dell'Anfiteatro romano da parte della soprintendenza che prosegue così le opere volte a riqualificare in toto il parco archeologico della Neapolis. Non solo Teatro greco, infatti. La meta per antonomasia dei visitatori che giungono a Siracusa custodisce tesori di grande bellezza e valenza oggi solo in parte fruibili. L'Anfiteatro romano rappresenta il secondo grandioso sito monumentale all'interno della Neapolis e, nonostante ciò, da anni necessita di interventi volti non solo a migliorare le sue condizioni in termini di pulizia e manutenzione ma, anche, di attenzioni peculiari per promuovere le visite e la conoscenza di un luogo simbolo delle alte capacità ingegneristiche dei Siracusani di età romana. La soprintendenza ha dunque consegnato i lavori per la rinascita del sito. Si tratta di interventi volti a garantire la fruizione del monumento con la sistemazione dei percorsi e la predisposizione di un nuovo impianto di illuminazione. L'intento della Regione è anche rendere l'Anfiteatro romano adatto per ospitare spettacoli. Dunque, non solo Teatro greco nemmeno in termini di spettacoli. D'altronde, già in occasione della rassegna della musica lirica sul palco del Temenite si era fatto cenno all'opportunità di aprire le porte dell'Anfiteatro romano a eventi di grande levatura. E ciò per dare la giusta valenza al Colosseo siracusano - come è anche definito il maestoso sito - e ampliare la possibilità di allestire spettacoli tra i resti antichi della Neapolis. Per questi lavori sono stati stanziati i fondi europei Poin per un totale di 1 milione e 240mila euro. Riflettori accesi, dunque, sull'Arena di Augusto che, secondo i nuovi studi relativi alla datazione dell'Anfiteatro, sarebbe da ascrivere all'epoca del grande imperatore Ottaviano. La cronologia dell'Anfiteatro romano, infatti, è da sempre al centro di un dibattito tra gli studiosi di archeologia e gli storici che attribuiscono la costruizione del sito nel III secolo d. C. Una data controversa ancora oggi. Il sito custodisce alcuni elementi di grande interesse per la ricostruzione storica della città in età romana. Lungo la strada che conduce all'Anfiteatro si trovano alcuni sarcofagi in pietra, rinvenuti nelle necropoli di Siracusa e Megara Iblea. L'Anfiteatro, quasi interamente scavato nella roccia, venne spoliato nel XVI secolo per la costruzione dei bastioni di difesa dell'isola di Ortigia. Ma non è solo questa la curiosità del monumento che ammalia i visitatori: leggende di lotte cruente fra gladiatori, giochi acquatici con i coccodrilli, ospiti vip in platea tra cui persino Caligola. E ancora un arco di trionfo di cui restano vestigia. All'Anfiteatro romano era collegata una cisterna, ancora oggi visibile nei pressi della chiesa di San Nicolò ai Cordari, che serviva per portare l'acqua al centro dell'arena attraverso un canale. i. d. b. 18092014