Voci contrarie all'intervento stabilito per la messa in sicurezza del Castello di Lombardia: «No alla chiodatura e alla rete metallica l'impatto visivo annulla la bellezza dei luoghi»» L'assessore Nasonte: «Il presidente nazionale dei geologi ha ribadito che questo è l'unico intervento possibile» È ormai un continuo scambio di accuse e visioni opposte la messa in sicurezza del Castello di Lombardia. Dopo la caduta di altre pietre e l'appello dell'assessore Nasonte affinchè non si creassero polemiche sui metodi d'intervento è arrivata la risposta di un gruppo di associazioni ribadendo la contrarietà alla chiodatura e alla rete metallica e la controreplica di Nasonte ancora una volta a rassicurare sul tipo di intervento considerato l'unico fattibile. Per le associazioni il tipo di intervento programmato "provocherebbe un impatto visivo che contrasta con la bellezza naturale dei luoghi e con l'importanza archeologica e monumentale dell'area in questione", una posizione, quella dei rappresentanti di diverse associazioni, "che trova ancora più forza dopo l'analisi della documentazione acquisita ufficialmente in questi ultimi giorni". E a sostegno delle loro tesi riportano la mente agli interventi fatti venti anni fa su un altro muro crollato ancora stabile e intatto. "Basterebbe operare lo stesso tipo di intervento, anche con costi minori rispetto a quello che il Genio civile vuole fare, per risolvere il problema" osservano le associazioni che citano e ricordano le prescrizioni della soprintendenza ai beni culturali sui lavori nella base rocciosa del Castello ed annunciano azioni per portare a conoscenza della città e delle autorità ciò che a loro modo di vedere è poco chiaro e la possibilità di un atto di diffida. Su posizioni diametralmente opposte, invece, l'assessore Franco Nasonte che ribadisce il suo appoggio alle tesi e ai progetti del Genio Civile perché accompagnati dal parere positivo di tecnici. "Teniamo in considerazione il giudizio e il buonsenso delle associazioni ma allo stesso tempo pretendo lo stesso per l'amministrazione comunale" esordisce Nasonte che si dice "realista sui lavori da fare che vorrei ricordare sono di messa in sicurezza per il quale il Genio Civile ha ricevuto un finanziamento ad hoc". Nasonte si è detto certo che questo tipo di intervento è quello giusto: "Non conosco altri tipi di intervento sulla quale convengono i tecnici"; l'assessore ha quindi ricordato che "anche il presidente nazionale dei geologi ha ribadito che questo è l'unico sistema di intervento per cui non capisco il perché di tutte queste polemiche". Da Nasonte anche un'altra considerazione: "Vorrei ricordare che questi sono interventi di messa in sicurezza che possono essere considerati momentanei perché una volta trovati altri fondi si interverrà sull'aspetto estetico tanto caro alle associazioni ma anche all'amministrazione comunale che in questa fase - conclude l'assessore ai lavori pubblici - ha il primario interesse di mettere in sicurezza l'area". William Savoca 19092014