Mille anni di storia dal centro della laguna alle periferie del mondo. Con una preziosa eredità lasciata alla terraferma: migliaia di dimore che sono ora un inestimabile tesoro di arte, un consistente patrimonio del turismo e un illustre modello di governo del territorio. Secondo la catalogazione dell'Irvv, ammontano a 4.238 le ville venete costruite durante la Serenissima nelle province del Veneto (3.803) e del Friuli Venezia Giulia (435), per un totale di circa 500 cicli di affreschi anche di Giovan Battista Tiepolo e Paolo Veronese, innumerevoli statue e centinaia di parchi secolari.Non a caso si parla di una vera e propria «civiltà di villa veneta» per descrivere il complesso capitale architettonico, scultoreo e pittorico per il quale il Nordest è conosciuto e invidiato. Dalla riviera del Brenta al lago di Garda, dalle pendici delle Dolomiti alle propaggini di Venezia, dal delta del Po alle coste di Caorle, dalle rocce del Carso alle sponde del Sile, dalla sommità dei colli Euganei alle pianure vicentine ridisegnate da Andrea Palladio, l'ideale viaggio alla scoperta delle storiche residenze si snoda lungo un itinerario di rara bellezza. Ciascuno con le proprie peculiari caratteristiche, ogni edificio fa storia a sé ed è al contempo parte di una tradizione comune che identifica il territorio. Una ricchezza in buona parte fruibile dal pubblico, per visite culturali, eventi teatrali, letterari e musicali, feste della tradizione, sfilate di moda, fiere dell'artigianato artistico, manifestazioni enogastronomiche, finalità ricettive. Dal punto di vista architettonico, la villa veneta è una tipologia di residenza patrizia fondata dalla Repubblica di Venezia, il cui sviluppo avvenne nelle aree agricole dei domini di terraferma tra la fine del quindicesimo e l'inizio del diciannovesimo secolo. La sua inconfondibile struttura si distingue innanzitutto per lo scenario in cui è collocata: all'interno di una grande proprietà rurale, in omaggio all'interesse dell'aristocrazia veneziana per i possedimenti fondiari, acquisiti grazie ad un iniziale investimento permesso dai traffici mercantili e mantenuti tramite una successiva rendita dovuta alla produttività agricola. Ulteriore tratto distintivo riguarda l'articolazione degli spazi. Al centro della scena spicca il corpo centrale, vale a dire la casa dominicale, coincidente con la stabile residenza dei proprietari o con la sede della villeggiatura estiva. Attorno all'immobile principale sorgono invece le barchesse, un tempo utilizzate come centri di produzione.
Ville venete. Migliaia di dimore patrimonio del Nordest
Il testo descrive la storia e l'eredità della villa veneta, una tipologia di residenza patrizia fondata dalla Repubblica di Venezia. Le ville venete sono state costruite nelle province del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, con circa 4.238 esempi, e presentano un patrimonio artistico e culturale unico. Il testo descrive l'architettura e la storia delle ville venete, che sono state costruite nelle aree agricole dei domini di terraferma tra il XV e il XIX secolo. Le ville venete sono caratterizzate da una struttura inconfondibile, con un corpo centrale e barchesse che erano utilizzate come centri di produzione.
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Luogo