FIGURE specialistiche nell'ambito dei beni culturali nell 'era della net-economy. Ma rigorosamente in rosa. È infatti aperto alla partecipazione di sole donne il corso di perfezionamento e formazione che dal prossimo mese partirà a Salerno. Organizzato dallo Sdoa (Scuola di direzione e organizzazione aziendale - Fondazione Antonio Genovesi) il modulo formativo è aperto a 22 aspiranti operatrici in gonnella (tra i 28 e i 50 anni, disoccupate e aventi una laurea in discipline umanistìche, Scienze politiche, lingue o Psicologia). Gli organizzatori hanno anche messo in palio una serie di borse di studio: oltre diecimila euro per le prime tre classificate, novemilacin-quecento euro dalla quarta alla decima, ottomiladuecento dalla undicesima alla ventiduesima. Tale sostegno finanziario sarà assicurato a coloro che supereranno con punteggio non inferiore alla sufficienza test periodici di apprendimento e sarà decurtato in caso di assenze che incidano sensibilmente rispetto al monte ore di lezione complessivo. È necessario inviare le domande di ammissione entro il prossimo 10 aprile alla sede dello Sdoa (a Vietri sul mare). Le convocate dovranno poi sostenere una prova di ammissione scritta e orale basata su test psico-attìtudinali e domande di cultura generale. Ottocento complessivamente le ore in cui si articola il modulo didattico che spazia un pò' in tutti gli ambiti teorici e operativi del settore beni culturali inteso in senso moderno: dal marketing turistico-territoriale al management e alla valutazione degli investimenti, dalle metodologie di impresa ai business plan. Previsti anche sessioni di gruppo, "case history" e projectwork oltre alla possibilità di svolgere stage presso aziende e strutture attive nel comparto della valorizzazione e della conservazione del patrimonio culturale. Nascerebbe da queste premesse l'esperta in promozione e valorizzazione dei beni culturali nella net economy, una figura professionale specialistica che dovrà occuparsi di promuovere e valorizzare i beni culturali esistenti sul territorio attraverso l'uso della rete. In sostanza il modello formativo mira a creare interesse peri monumenti, come testimonianza della civiltà e della storia attraverso un canale, come quello del web, che oggi va a investire direttamente sia i processi economici sia la diffusione e il trattamento delle informazioni.
Un corso tutto in rosa per promuovere i beni culturali
Il corso di perfezionamento e formazione "Esperta in promozione e valorizzazione dei beni culturali nella net economy" sarà aperto alle donne tra i 28 e i 50 anni, disoccupate e con laurea in discipline umanistiche, Scienze politiche, lingue o Psicologia. Il corso sarà organizzato dallo Sdoa (Scuola di direzione e organizzazione aziendale - Fondazione Antonio Genovesi) e partirà a Salerno il prossimo mese. Il corso sarà aperto a 22 aspiranti e prevede un monte ore di lezione complessivo di 800. Il corso coprirà tutti gli ambiti teorici e operativi del settore beni culturali, tra cui marketing turistico-territoriale, management, valutazione degli investimenti e business plan.
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Bene culturale
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