Il giorno dopo la grandinata che ha colpito il fiorentino si contano i danni. Secondo le prime stime del Comune di Firenze e della Soprintendenza ammontano a circa 2,5 milioni di euro. Danneggiate scuole, musei, parchi, giardini. Un bilancio che "visto il carattere inedito dell'evento - ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi - di ora in ora aumenta". La tempesta improvvisa caduta ieri alle 12.45 ha provocato oltre 100 feriti tra il capoluogo e la provincia. A Firenze chiusi con ordinanza del sindaco Dario Nardella il parco dell'Anconella, i giardini di Villa Stibbert e Villa Fabbricotti a causa di alberi ancora pericolanti. Off limits anche tutti i cortili delle scuole comunali in cui ci siano piante, almeno "fino a quando non saranno completate le verifiche di stabilità", dice il sindaco. Niente lezioni fino a martedì alla scuola Don Milani di Legnaia, dove gli operai di Palazzo Vecchio lavoreranno anche di domenica per riparare il tetto scoperchiato dalla tempesta di grandine. "Per ora, ma siamo solo ad una prima ricognizione compiuta dall'unità di crisi della Protezione civile - fa il punto Nardella - il fenomeno meteo di ieri sembra aver causato danni a parchi e strutture comunali calcolabili fra i 600 mila e il milione di euro, ma i controlli sono ancora in corso, il saldo potrebbe aumentare". E "non meno di 1 milione e mezzo di euro", fa sapere la soprintendenza del Polo Museale Fiorentino, è ciò che lascia alle spalle la furia del maltempo ai musei statali di Firenze. L'allarme adesso per la Protezione civile è legato alle temperature: molto alte rispetto alle medie di stagione. "Siamo in codice rosso per l'allerta caldo - spiega il sindaco - e lo rimarremo anche domani". "Questo clima tropicale - ha continuato Nardella - con cambiamenti continui è un fenomeno generale con il quale le città d'arte devono fare i conti: con i nostri monumenti, con le nostre chiese i nostri palazzi siamo i più esposti a questo tipo di straordinari eventi meteorologici". Eventi del genere, ha aggiunto Nardella, comportano "spese impreviste: e un supporto da parte dello Stato sarebbe ben accetto, anche perché Firenze non è patrimonio dei soli fiorentini ma patrimonio dell'umanità" MUSEI E PARCHI CHIUSI Dal Giardino di Boboli a rischio chiusura una settimana per i danni dal maltempo che ha abbattuto cinque alberi del parco mediceo e provocato smottamenti, al museo di San Marco dove l'acqua ha danneggiato quattro tavole dipinte, a Palazzo Davanzati la cui Sala dei Merletti ha riportato "gravi danni", con abbondanti infiltrazioni d'acqua che hanno riguardato la ricca collezione di merletti, sampler e abiti, problemi anche per alcuni dipinti. E' questo il quadro degli effetti dell'evento meteo estremo - così lo definisce la soprintendenza - che ieri ha colpito anche i musei e i giardini che fanno capo al Polo museale. Un milione e mezzo la prima stima dei danni.Dal Mibact sono pronti a dare le prime risorse per l'emergenza. Anche se poi, in caso i danni dovessero rivelarsi notevoli, bisognerà prevedere uno stanziamento ad hoc e il ministero non esclude la possibilità di chiedere l'accesso a contributi straordinari. In particolare, il Giardino di Boboli resterà chiuso per alcuni giorni, probabilmente tutta la prossima settimana, per gli interventi necessari a rimuovere le cinque piante cadute tra ieri e la notte scorsa - un cedro del Libano, un ippocastano e tre cipressi - e la massa dei rami spezzati dalla furia del vento. Altri danni riguardano le condutture d'acqua sotterranee e gli strati di ghiaia. Per Palazzo Pitti sostituiti i vetri rotti della facciata, resta chiusa una parte della Galleria del Costume interessata dalle infiltrazioni d'acqua. Il museo di San Marco resterà chiuso probabilmente fino a mercoledì: il grande cedro del Libano del chiostro di S.Antonino dovrà essere abbattuto. All'interno del museo, si legge in una nota, "le infiltrazioni d'acqua hanno riguardato vari ambienti dove hanno subito danni quattro tavole dipinte per le quali si è subito attivato il personale". Aperto stasera, in occasione delle 'Giornate Europee del Patrimonio', il museo di Palazzo Davanzati, ma è chiusa "la Sala dei merletti che ha subito gravi danni". Si è bagnata la collezione di merletti e abiti che si trovava nelle vetrine e nelle cassettiere della sala - già al lavoro i restauratori - e le infiltrazioni d'acqua hanno riguardato anche alcuni dipinti: anche in questo caso subito intervenuto "un restauratore che ha adottato le prime, appropriate misure conservative" IN PROVINCIA Sono ancora decine e decine gli interventi da smaltire da parte dei vigili del fuoco per il maltempo che ieri ha pesantemente colpito Firenze e il suo territorio provocando circa 100 feriti. Tra le zone colpite in particolare quella dell'Empolese, interessata la notte scorsa ancora dalla pioggia: le precipitazioni sono state molto meno intense ma, si spiega, hanno finito per buttare a terra parte di ciò che era pericolante, tra tegole e rami. Risultato: effettuati 60 interventi dei circa 200 richiesti ieri, stamani il conto è tornato a 182. "Quello che è successo è stato un evento eccezionale difficilmente prevedibile, che non è possibile calcolare su un singolo luogo. E' stato un caso se non ci sono state vittime", ha detto il capo della protezione civile Franco Gabrielli MUGELLO Risparmiato dalla grandinata di ieri il Mugello è stato colpito dai temporali della notte. I comuni più colpiti quelli dell'Alto Mugello - Palazzuolo, Firenzuola e Marradi -, con decine di frane e smottamenti, strade comunali e provinciali interrotte e compromesse, località isolate. Nell'area in 24 ore sono caduti 144 mm di pioggia, la maggiore concentrazione stanotte tra l'1 e le 3. Attualmente sono isolate le località Mantigno nel comune di Palazzuolo, Casetta di Tiara a Firenzuola e Lutirano nel comune di Marradi dove è arrivata in soccorso anche la Protezione civile dell'Emilia Romagna. SAN MINIATO Vetrate in frantumi a causa della grandine, affreschi del Duecento 'lavati' dall'acqua penetrata all'interno del complesso così come lavori di Paolo Uccello, meno gravi da una prima valutazione le conseguenze per il cimitero monumentale. E' quanto accaduto all'abbazia di San Miniato al Monte a Firenze, capolavoro dell'architettura romanica fiorentina, in seguito alla bomba d'acqua e grandine e alla tromba d'aria che ieri ha colpito Firenze. I vetri, datati tra fine Ottocento e inizi Novecento, sono andati in frantumi - anche nell'attiguo Palazzo Vescovile - e l'acqua è riuscita così a entrare e ha bagnato alcuni degli affreschi colpendone in particolare alcuni duecenteschi presenti nella basilica stessa e lavori di Paolo Uccello nel refettorio. Per valutare i danni arrecati a questi ultimi, è già stato convocato uno specialista della Sovrintendenza. I CAMPI Capannoni e tetti scoperchiati, viti piegate e uva perduta, olivi colpiti, ortaggi e fiori come i crisantemi distrutti: questi gli effetti dell'ondata di maltempo di ieri in Toscana, con un bilancio dei danni che solo per l'agricoltura nell'intera regione sale a 200 milioni di euro dall'inizio dell'anno. E' quanto emerge dal primo monitoraggio effettuato dalla Coldiretti. Cause "bombe d'acqua, trombe d'aria e chicchi di grandine grandi come limoni" che hanno "flagellato anche il patrimonio agroalimentare e paesaggistico della Toscana". In particolare la grandine ha 'mitragliato', spiega l'associazione, strutture rurali e macchinari, e 'linciato' il verde.