Maria Nuova, operazioni saltate A San Miniato bagnati gli affreschi di Paolo Uccello, a San Lorenzo danni alla sacrestia vecchia Nardella: la macchina però ha funzionato A Firenze non si era mai vista una grandinata di questa intensità. I danni sono stati ingenti in tutta la città, ma nessun ferito grave. Ci sono stati allagamenti ovunque, numerosi alberi sono caduti danneggiando auto, vetrate sono andate in frantumi anche a causa della tromba d'aria. A disposizione del Comune c'erano, riguardo ieri, due bollettini con previsioni opposte: uno dell'Università di Firenze che parlava di «emergenza caldo», mentre un altro, della Regione, «di forti precipitazioni». Il sindaco Dario Nardella, sorpreso dalla grandinata record mentre era in ufficio, ha riunito l'unità di crisi a Palazzo Vecchio, da dove ha poi fatto il punto: «La macchina dell'emergenza della Protezione civile ha funzionato al meglio». Alle 14,30 di ieri erano 23 gli alberi o rami caduti. Si sono registrate infiltrazioni d'acqua al Museo Bardini, al Museo Novecento e qualche infiltrazione a Palazzo Vecchio ma nessuna tale da comportare la chiusura. Chiusi per la giornata di ieri il Forte Belvedere, il parco dell'Anconella e quello dell'Albereta per effettuare verifiche dettagliate sulla caduta di alberi e rami. Alle Cascine la situazione risulta sotto controllo. Dieci spazzatrici di Quadrifoglio hanno lavorato tutta la notte per ripulire le strade, mentre il sindaco ha differito ad oggi l'entrata in vigore della dura ordinanza contro alcol e movida. A Legnaia la scuola perde il tetto Per quanto riguarda le scuole, il danno più significativo si è verificato alla Don Milani a Legnaia, dove i quasi 400 alunni sono stati evacuati pochi minuti prima della caduta di una parte del controsoffitto e della rottura della parte esterna del tetto. L'edificio resterà chiuso anche lunedì e i danni calcolati sono di oltre 200 mila euro. Nessun'altra scuola rimarrà chiusa. Poco distante, è stato evacuato anche il centro commerciale Ipercoop di Ponte a Greve, dove i clienti sono stati accompagnati all'uscita dopo l'allagamento. Un albero è caduto anche sulla Fi-Pi-Li, tra Signa e Ginestra, proprio in mezzo alla carreggiata, creando pesanti disagi al traffico. E poi allagamenti in viale Belfiore, dove l'acqua ha raggiunto un metro di altezza. Allagamenti anche in via del Fosso Macinante alle Cascine, dove non si sono riscontrati particolari danni, eccetto un chiosco semi distrutto in piazzale del Re. Gli interventi saltati All'ospedale di Santa Maria Nuova, in due sale operatorie del reparto di medicina B, erano in corso due interventi: i medici hanno fatto appena in tempo a concludere, poi le sale sono state chiuse a causa del guasto agli ascensori che permettono di trasportare le barelle dai reparti alle sale chirurgiche. Sono saltati così rinviati interventi programmati di bassa elezione (cioè non urgenti), altri ne salteranno anche oggi. Si spera che le due sale possano riaprire lunedì. Sono state 91 le richieste di intervento giunte alla centrale del 118 tra le 12,30 e le 13,30: 50 le emergenze, di queste 30 per traumi da cadute dovuti con tutta probabilità al maltempo, mentre sono stati 20 i codici rossi. Vigili del fuoco, l'assedio al centralino Il centralino dei vigili del fuoco di Firenze, ieri, non ha dato tregua. Un migliaio le richieste di aiuto arrivate alla centrale operativa di via Giuseppe La Farina per gli interventi più disparati: dalle tegole pericolanti agli alberi sradicati, dagli allagamenti al soccorso di alcuni automobilisti che, a Lastra a Signa, sono rimasti intrappolati nell'abitacolo a causa di grossi rami che si sono abbattuti sulle loro vetture. Un centinaio, divisi in 20 squadre, i pompieri arrivati anche da Arezzo, Siena e Livorno in azione soprattutto in città e poi a Empoli, Vinci e Cerreto Guidi. A Firenze, in piazza Pitti, il vento ha spazzato via tutti i dehors; in Santo Spirito si è dovuto fare i conti con allagamenti e rami caduti; in via del Campuccio, invece, un tiglio del giardino Torrigiani si è spezzato in due colpendo prima un'abitazione e poi due auto parcheggiate a bordo strada. In via dei Cerchi, a pochi passi da Palazzo Vecchio, l'acqua ha superato il mezzo metro di altezza, mentre alla Rinascente sono stati chiusi il terzo e quarto piano (rispettivamente abbigliamento donna e oggetti per la casa) per allagamenti. a cura di Gaetano Cervone, Giulio Gori, Antonio Passanese, Jacopo Storni, Ivana Zuliani
Uffizi, Nazionale, Pitti: i tesori in ginocchio il Punto Santa
Ieri sera a Firenze è caduta una grandinata di rara intensità, causando ingenti danni in tutta la città. La macchina per il soccorso della Protezione civile ha funzionato bene, ma sono stati chiusi diversi edifici, tra cui la scuola Don Milani a Legnaia, dove è caduto un controsoffitto e la parte esterna del tetto. Nessun ferito grave è stato segnalato. I vigili del fuoco hanno risposto a oltre 1.000 richieste di aiuto, mentre le spazzatrici di strade hanno lavorato tutta la notte per ripulire le strade. Il sindaco Dario Nardella ha riunito l'unità di crisi a Palazzo Vecchio e ha fatto il punto sulle operazioni.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo