Il Porto presenterà il canale alla città VENEZIA Chi conosce i meccanismi della commissione Via giura che tempi così rapidi sono quasi un record. Il progetto del canale Contorta è stato protocollato il 15 settembre al ministero dell'Ambiente, quello del terminal off-shore alla bocca di Lido il 16: dopo un paio di giorni erano già stati girati alla Via e ieri è stato istituito il gruppo di lavoro che analizzerà le due ipotesi in campo per togliere le navi dal Bacino San Marco. Gruppo di lavoro che comprende due veneti su sei esperti: l'architetto Bortolo Mainardi, che ha anche ricevuto l'incarico di coordinatore dei lavori sul progetto di Cesare De Piccoli e Duferco (del Contorta invece il referente è il professor Antonio Grimaldi), e l'architetto Antonio Gatto, che vanta anche una lunga esperienza come membro della commissione di Salvaguardia. Gli esperti della valutazione di impatto ambientale si metteranno al lavoro già la prossima settimana, visto che il Comitatone ha dato loro tempi stretti (90 giorni) per l'analisi, e non è escluso che nelle prossime settimana ci sia un sopralluogo in laguna. Con il deposito al ministero inizia anche la «guerra» delle osservazioni. Ce n'è già una, ovvero quella della professoressa Andreina Zitelli (Iuav), che contesta l'inserimento del canale nella legge obiettivo. «Il proponente dichiara che il progetto è inserito nell'elenco delle opere strategiche - si legge nel documento - ciò non trova riscontro negli atti». Nella delibera del Cipe dell'1 agosto il Contorta non c'è e nemmeno nell'elenco delle opere strategiche. Sottolinea inoltre Zitelli: «Si denota un'illogicità nella proposta di adeguamento del canale per ragioni di sicurezza, mai nessuna nave diretta alla Marittima lo ha imboccato». Se dunque il governo non lo inserisce negli atti e le Camere non approvano un elenco che comprenda il Contorta, si può solo procedere a una valutazione ordinaria. La pensa così anche l'altro docente Iuav Carlo Giacomini. «La Via strategica è priva dei presupposti necessari, è quindi irregolare ed illegittima», dice. Inoltre il Porto avrebbe depositato in commissione un progetto preliminare, ma l'iter ordinario impone che sia definitivo. «Deve poi rispettare il Piano portuale - continua Giacomini - e l'intervento deve avere l'avvallo nel Pat (Piano di assetto di territorio, ndr ) delle amministrazioni interessate». Gli esperti dunque sono dell'idea che il commissario Vittorio Zappalorto può chiedere al ministero la revoca della procedura di Via strategica. Anche i No navi chiedono all'amministrazione di agire. «L'8 agosto il commissario non ha preso posizione con un atteggiamento pilatesco - si legge in una nota - Zappalorto è però ancora in tempo e può tutelare il Comune chiedendo il rispetto delle leggi». Tra i contrari al Contorta c'è anche il Fai, Fondo ambiente italiano, che chiede il blocco delle crociere in tutta la laguna. «La sua integrità va rispettata - scrive il Fai - e preservata da ogni fenomeno che rompa il suo delicato equilibrio compresi nuovi scavi di canali». Domani i No navi saranno protagonisti di un corteo acqueo con partenza da Punta della Dogana alle 14.30, a cui hanno aderito anche i civatiani del Pd veneziano. L'Autorità portuale invece ha annunciato un incontro pubblico di presentazione del Contorta, lunedì 29 alle 17. E la location non è certo neutra: quella sala San Leonardo, che di solito è il ritrovo degli «oppositori» al nuovo canale.