Il museo storico di Lecce apre pure alla cultura digitale LECCE Il sindaco Paolo Perrone, in occasione della presentazione del suo manifesto elettorale nel 2012, disse: «Lecce sarà una città a misura di bambino». Promessa mantenuta, visti i tanti parchi e spazi verdi pubblici che il Comune ha inaugurato negli ultimi mesi. E non solo nel centro cittadino. Ora il Comune punta sul Must, il Museo storico della città di Lecce, come polo interattivo-didattico per i bambini e gli studenti leccesi, un po' come per anni è stata a Napoli la Città della Scienza. Così i bambini leccesi diventeranno scultori, piccoli archeologi, appassionati d'arte, disegnatori. scopritori della storia della città e promotori di attività digitali. Nel museo allestito nell'ex Monastero di Santa Chiara, nel cuore di Lecce (accanto al Teatro Romano), l'associazione «LedA» progetta e realizza «percorsi, esperienze, attività ludico-didattiche per accompagnare i più piccoli alla scoperta delle opere, delle mostre del Museo e dell'arte antica e contemporanea», spiegano da Palazzo Carafa. I percorsi La scuola al Must, dunque, per il 2014-2015 propone sette unità didattiche. La prima riguarda le collezioni permanenti che parte con «Il gioco dell'arte» di Cosimo Carlucci. E' per i bambini di 3 anni (primo e secondo anno della scuola primaria) e dura 120 minuti. «L'esperienza al museo - aggiungono - si trasformerà in un'esperienza tattile in cui i bambini giocheranno con questo senso, troppo spesso trascurato a causa di un'educazione limitativa, orientata solo a vista e udito». Il filone prevede anche «Scoprendo De Sculptura» per i bambini della scuola primaria e secondaria che scopriranno l'opera dello scultore Salvatore Sava. L'artista offrirà ai piccoli l'occasione per sperimentare la manipolazione dei materiali e le proprietà plastiche dei diversi tipi di fili. La prima unità didattica si compone anche di «Ritmo, moduli... scultura!» per i bambini di 5 anni e «L'imbuto animato» per quelli di 4. Il secondo step si riferisce alle mostre contemporanee. Ed ecco «Gilgamesh-L'epopea del Re di Uruk», mostra per bambini di 6-12 anni in programma dal 17 ottobre al 21 dicembre. E poi ancora la visita alla mostra dedicata a Vittorio Bodini (6-18 anni), l'«Active-Tour» alle collezioni del museo (scuole medie e superiori) ed il «Take Care of...» (scuole superiori e Università). L'arte La terza unità didattica concerne i percorsi, esperienze d'arte e creatività intorno all'arte del '900. Ecco, dunque, i laboratori «Gioco d'inizio con l'arte distratta» (bambini 3-6 anni); «Arta astratta e musica» (3-6 anni); «Il Cavaliere azzurro in scena» (4-6 anni); «Che sorpresa il Futurismo!» (5-8 anni) e «Ritratto... con sorpresa» (6-11 anni). Il quarto filone celebra la città vista dai bambini con «Avventura urbana» (7-11 anni), un progetto che invita i piccoli a divenire autori di nuove mappe della città. Obiettivo: far conoscere alcuni spazi della città o alcuni monumenti, attraverso il gioco creativo e la stimolazione delle emozioni. Forniti di un piccolo kit dell'esploratore, i bambini vivranno un'avventura urbana nel centro storico. Le tecnologie La quinta unità didattica verte su Storia, Archeologia e Visite guidate. E tra le iniziative ci sono «Facciamo che eravamo archeologi? Osservazioni, esperienze e piccoli scavi» (4-12 anni); «Alla scoperta di Lecce» (6-11 anni), dalla città romana allo stile barocco, infine «Focus on: il Pozzo di Cesare Penna dell'ex monastero degli Olivetani (8-11 anni). La sesta sezione punta ad un concorso per la realizzazione di un video (12-18 anni). Si intitola «Invasioni digitali», rivolto a diffondere la cultura digitale e l'utilizzo degli open data. Si svolgerà dal 24 aprile al 3 maggio 2015. Infine «Arte in classe». In pratica gli arts tutor porteranno direttamente a scuola i percorsi didattici, nel caso in cui la scolaresca non potesse raggiungere il Museo.