Un evento dopo l'altro, la montagna di sabbia dopo la montagna di sale, i cavalli che fanno rientro nelle scuderie di Palazzo Reale (chiuse dal '98 per infiltrazioni d'acqua) e le carrozze che riprendono a sfilare nel cortile, come se quattro secoli di storia non fossero mai passati. Piazza del Plebiscito prepara il terreno per il primo concorso ippico internazionale, in programma da venerdì a domenica. Duecentoventi campioni in gara, tremila posti in tribuna, un numero illimitato di posti in piedi: tra gli spettatori potrebbe esserci anche il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, che ha concesso l'Alto Patronato alla manifestazione. Palazzo Reale ne approfitta per vestirsi di nuovo, riportare alla luce ciò che è stato dimenticato, progettare un futuro più luminoso. Il terrazzo che si affaccia su piazza Municipio, o «spianata», ospiterà duecento box; gli altri venti verranno sistemati sugli spalti del Maschio Angioino, raggiungibile attraverso un ponte di muratura. I cavalli partiranno da qui, percorreranno il cortile del Belvedere (lato mare), usciranno in piazza per un giro sul campo di prova, poi rientreranno nel Palazzo e faranno il loro ingresso ufficiale in gara attraverso il portone principale. Nel cortile delle Carrozze, parallelo al Belvedere, ci saranno - appunto - le carrozze. Tre modelli da campagna, fine '800, sono stati concessi in prestito da un collezionista e restaurati dalla Soprintendenza; cinque di lusso, stessa epoca, verranno forniti dagli organizzatori del concorso. Per rendere ancora più suggestivo lo scenario, una splendida cornice di fiori: forme, colori e profumi sospesi sulle ringhiere e utilizzati per decorare la fontana centrale. Particolare, questo, che ha entusiasmato il sindaco: «II mio sogno - spiegava Rosa Iervolino alla presentazione del concorso - è vedere due vasi di gerani su tutti i balconi di Napoli». In una sala sul lato del cortile è già aperta al pubblico la personale di Gaetano Di Riso, autore dei cavalli in corsa che sfrecciano sulle pareti e giocano a nascondersi dietro le colonne. E finalmente si arriva alle Scuderie. Nate con il Palazzo, nel '600, conservano il cuore della sua storia: nel corridoio-camera d'aria che le separa dal terrapieno, infatti, si vedono le tracce del primo nucleo dell'edificio, voluto dai viceré spagnoli. Qui hanno riposato i destrieri degli austriaci e quelli dei Borbone, 150 esemplari in 1200 metri quadri di spazio. La linea continua delle mangiatoie è segnata da due file di anelli, quelli superiori servivano per legare i cavalli, quelli inferiori per sostenere il battifianchi in legno che separava un esemplare dall'altro. I lucernari? Quasi tutti otturati al tempo dei Savoia che, appassionati di tennis, fecero realizzare un campo sul livello superiore. Fin qui il passato. Piuttosto brusco il ritorno al presente: si finisce subito nella polvere di un cantiere infinito, tra i segni della muffa che insultano le volte imbiancate. Dal '98 le Scuderie sono chiuse per infiltrazioni d'acqua che nessuno è ancora riuscito a sconfiggere. Riaprono da venerdì a domenica (parzialmente) per l'esposizione dei cavalli di razza salernitana. Tre giorni di respiro. I primi tre giorni, si spera, di una vita nuova.
Napoli. Cavalli in piazza, riaprono le scuderie reali
La città di Napoli sta preparando per il primo concorso ippico internazionale, che si terrà da venerdì a domenica. La manifestazione sarà ospitata nel Palazzo Reale, che sarà riaperto per l'occasione. I cavalli partiranno da un cortile del Palazzo, percorreranno il cortile del Belvedere e faranno il loro ingresso ufficiale in gara attraverso il portone principale. Le carrozze saranno ospitate nel cortile delle Carrozze, parallelo al Belvedere. La piazza del Plebiscito sarà utilizzata per il concorso, con 200 posti in tribuna e un numero illimitato di posti in piedi. Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha concesso l'Alto Patronato alla manifestazione.
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