SE QUALCUNO non avesse capito cosa si intendesse quando si parlava di «tolleranza zero» all'abusivismo nel Comune di Bari, dovrebbe leggere i provvedimenti che nell'ultima settimana sono stati sfornati dall'assessorato all'urbanistica: verande irregolari, allargamenti di villette, vani abusivi, hanno portato a dieci ordinanze di blocco immediato ai lavori, in vista della demolizione, con tanto di denuncia a Regione, Soprintendenza e Procura della Repubblica. Qualche esempio: il sette agosto i vigili della Polizia edilizia si sono presentati a casa di un signore a Torre a Mare. In mano avevano la vecchia concessione edilizia del 1995 dalla quale non risultava una veranda, costruita sicuramente molto tempo fa visto lo stato nella quale si trovava, chiusa che vetri anticorodal che sviluppava una superficie di circa sette metri quadrati. Risultati? Ordine di demolizione e denuncia. Non troppo lontano, invece, una signora aveva comunicato a luglio di voler realizzare opere di manutenzione straordinaria alla sua casa. L'assessorato oggi guidato da Carla Tedesco ha però inviato qualcuno a guardare e ha scoperto che stavano facendo altro: una nuova costruzione di dieci metri per dieci pronta a essere realizzata. Cantiere sequestrato e denuncia per tutti, proprietari, direttori dei lavori e titolare dell'impresa. Ancora: a Ceglie continuano a essere abitate case completamente abusive e che ora, nel giro di pochi mesi, dovranno essere completamente abbattute. Un problema, questo, denunciano però da Legambiente visto che in Puglia soltanto il cinque per cento dei manufatti riconosciuti come abusivi riesce poi a essere effetti-vamente abbattuto. Questo avviene particolarmente a Bari che è la maglia nera di tutta la Puglia in tema di abusivismo edilizio: la città ha infatti il maggior numero di reati (213), di persone denunciate (455) e di sequestri effettuati (147). «Se, per certi versi, la condanna sociale dell'abusivismo edilizio ha raggiunto una certa maturità - spiegano da Legambiente - il ripristino della legalità attraverso la rimozione del corpo del reato, l'immobile illegale, è un principio che non ha ancora sfondato culturalmente, tanto che quando si muovono le ruspe, il fronte in difesa dei proprietari degli immobili è sempre ampio, compatto e, spesso, politicamente trasversale». Eppure il Comune aveva assicurato tolleranza zero nei controlli: lo scorso anno erano stati effettuati 301 controlli che avevano portato a 145 denunce e 17 sequestri giudiziari. Contemporaneamente l'ufficio abusivismo aveva adottato 170 procedimenti amministrativi sanzionatori, sospendendo i lavori in 110 casi e in 75 ordinando la demolizione degli abusi. D'accordo poi con la Guardia di Finanza è stato attivato poi un protocollo per verificare poi gli accatastamenti irregolari: capita infatti di trovare in zone di assoluto pregio, case che sulla carta risultano popolari e con volumetrie assolutamente sballate. Cosa che permette ai proprietari di pagare tasse locali assolutamente inadeguate. Come ha dimostrato un'inchiesta, capita così di pagare meno in via Sparano che magari in una casa di nuova costruzione nell'estrema periferia della città. RIPRODUZIONE RISERVATA Verande irregolari, allargamenti di villette, vani aggiuntivi hanno portato ai provvedimenti INTERVENTO L'assessore comunale all'Urbanistica Carla Tedesco ha ordinato le demolizioni di manufatti abusivi 17 settembre 2014 sez.