Siracusa. Una casa-museo per suggellare l'amore (ricambiato) di Montalbano per le città simbolo del barocco. Poco cambia se siano quelle di Siracusa o di Ragusa. L'idea è dell'ex assessore regionale ai Beni culturali della Regione, Fabio Granata, amico di Andrea Camilleri e del produttore della fiction, Carlo Degli Esposti. E riguarda l'opportunità di dedicare alla saga camilleriana e ai suoi personaggi un museo nel cuore di una città Unesco legata a Montalbano: Noto, appunto. D'altronde, il Giardino di pietra è stato set di alcune puntate della serie di Rai1 insieme con Siracusa. La questura di Vigata, infatti, era il Municipio di piazza Duomo in Ortigia. E allora perché non allestire un museo in un luogo simbolo del Sudest qual è Noto? Granata non ha dubbi. Forte anche del fil rouge che lega i paesi-gioiello del Ragusano a quelli ad essi confinanti del comprensorio aretuseo: il barocco Unesco, appunto. E l'atmosfera rarefatta che solo l'oro dorato dei dedali, delle piazze, dei luoghi siciliani possiedono insieme con il fascino della gente, degli scorci, del mare e della tavola. «Il Sudest è casa di Montalbano - dichiara Fabio Granata - e qui la fiction di Camilleri deve rimanere, non scherziamo. La mia proposta mira a dissuadere la produzione a lasciare la Sicilia per la Puglia. Montalbano è la Sicilia. E dedicare alla sua saga una casa-museo all'interno di una città come Noto potrebbe essere il segno tangibile della passione smodata e del legame indissolubile tra il commissario e la sua terra». I Comuni del Ragusano, però, non sono d'accordo e contestano la "delocalizzazione" del museo. Isabella di bartolo 17092014
SICILIA - Ed è guerra sulla casa-museo dedicata al commissario. Non va fatta a Noto
Un'idea è stata proposta per creare un museo dedicato alla saga di Andrea Camilleri, autore della serie di romanzi "Montalbano", all'interno di una città Unesco del Sudest siciliano, come Noto. L'idea è stata avanzata dall'ex assessore regionale ai Beni culturali della Regione, Fabio Granata, che vuole creare un museo che suggelli l'amore reciproco tra Montalbano e le città simbolo del barocco. Il museo sarebbe dedicato alla saga di Camilleri e ai suoi personaggi, e sarebbe situato nel cuore di Noto, che è stata set di alcune puntate della serie di Rai1.
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