Villa del Tellaro a Noto, castello Svevo ad Augusta, l'area dei Santoni a Palazzolo Acreide e il parco della Neapolis in città. Da nord a sud, il dikat della SOPRINTENDENZA è: recupero del territorio. E per questo, ieri mattina, la prima riunione operativa dell'architetto Calogero Rizzuto è stata dedicata alla programmazione 2015-20 da inviare alla Regione con le schede di monumenti e siti da valorizzare. Il primo incontro convocato dal soprintendente Rizzuto negli uffici di piazza Duomo è stato, dunque, volto a stilare una lista delle priorità in vista dei finanziamenti regionali del futuro. Una riunione a cui hanno preso parte i responsabili delle varie sezioni della SOPRINTENDENZA. «Abbiamo analizzato le emergenze del territorio provinciale - dice l'architetto Rizzuto - per poter redigere e dunque inviare le schede preliminari alla Regione. Tra i progetti a cui miriamo vi è, solo per citarne alcuni, quello relativo al Castello Svevo di Augusta e alla villa del Tellaro di Noto. Nel primo caso, la fortezza megarese necessita di un intervento di messa in sicurezza e manutenzione straordinaria: si tratta di una struttura grandiosa che rappresenta un simbolo da tutelare. In merito alla villa del Tellaro, invece, si tratta di interventi per la sistemazione della copertura e dunque la migliore protezione dei mosaici custoditi nel sito romano di Noto». Nel territorio dell'antica Akrai, invece, l'intervento proposto dalla SOPRINTENDENZA aretusea è volto alla valorizzazione del percorso alla scoperta dei Santoni. Dunque al miglioramento della fruizione dell'area archeologica di Palazzolo che, insieme con il Teatro greco, è uno dei luoghi storici più suggestivi della zona iblea. Nel capoluogo, invece, tra i progetti caldeggiati dalla SOPRINTENDENZA vi è quello relativo al parco archeologico della Neapolis. Dunque interventi che seguono quelli già avviati e quelli che partiranno a breve con lo stanziamento dei fondi da parte della Regione nell'ambito del programma Poin. Anche in questo caso si tratta di lavori dedicati al miglioramento generale delle condizioni di fruizione della meta per antonomasia dei visitatori a Siracusa. Il parco di Neapolis custodisce i resti del Teatro greco ma anche quelli dell'Ara di Ierone, dell'Orecchio di Dionisio e dell'Anfiteatro romano. L'auspicio della SOPRINTENDENZA è di programmare interventi per poter potenziare l'offerta turistica e tutelare questi gioielli storici dall'immenso valore. «La lista delle priorità è ricca - aggiunge l'architetto Calogero Rizzuto - e valuteremo con attenzione quali sono i monumenti, le aree archeologiche, i siti e i musei a cui dedicare attenzione in termini di valorizzazione, tutela e corretta e moderna fruizione». 16092014